Il Trentino dei Bambini

Al parco Langer tornano “Storie al Salè”

Se non lo conoscete dovete assolutamente dare una sbirciatina al parco Alexander Langer, che chi abita in zona Clarina conosce bene come “parco del Salé”. E’ un parco orginale e inconsueto, prima di tutto per come si presenta: è caratterizzato da una collina e dall’inconfondibile viadotto della ferrovia della Valsugana e poi perchè, ed è qui che viene il bello, è vivo! Sotto gli archi del viadotto infatti in questi mesi sono letteralmente fioriti degli spazi, che qualche tempo fa avevamo avuto il piacere di conoscere grazie agli inarrestabili del Pituit Studio d’arti, che ci avevano trasmesso la loro passione per  questi progetti di valore e di rivalorizzazione degli spazi urbani partendo dal motto “parco: terra di nessuno, casa di tutti”.

E’ facile e bello incontrarsi sotto gli archi negli spazi “di relazione” pensati e segnalati con una bellissima cartellonistica: c’è il Biblioarc, regno del bookcrossing, che ospita anche libri in lingue diverse dall’italiano, per favorire lo scambio interculturale. L’arco dei giochi, dove l’intento è di recuperare i giochi dimenticati i giochi “di una volta” e poi l‘arco “Perle Verdi”, dedicato alla natura e in particolare a quei tipi di piantagione che sembrano avere quel qualcosa in più: dalle piante del deserto di Vittorio, alle arachidi del Gambia di Maradou, arrivato dall’Africa con solo quest’arte verde nelle mani. 

Tra i nuovi spazi anche il TeatrArc: un piccolo teatrino all’aria aperta che dal 12 settembre al 3 ottobre 2017 per quattro martedì consecutivi, ospiterà una serie di letture animate e racconti destinate a bambini, famiglie e a tutti coloro che vorranno fermarsi ad ascoltare, dal titolo“Racconti d’acqua in giro per il mondo”, storie d’acqua dolce e salata, portate dalla corrente di torrenti e fiumi, che viaggiano sulle onde di mari e oceani, ad incontrare paesi, uomini e vicende lontani. (ideato e realizzato da Finisterrae Teatri/Pituit studio d’arti con il contributo della Circoscrizione Oltrefersina e il sostegno della Cassa Rurale di Trento).

Gli incontri, ideati e condotti da Giacomo Anderle, si terranno tutti alle ore 16.30 e si concluderanno sempre con una merenda in comune, con quello che ognuno porterà e vorrà condividere con gli amici del parco.

E attenzione perché in caso di maltempo le letture non verranno annullate poiché il bello del Langer è che in questi spazi è sempre possibile ripararsi, grazie agli imponenti archi.

E se vi abbiamo detto che il Langer (ex Salè) è un parco che vive, vi diciamo anche che tanti sono i progetti importanti portati avanti con tenacia da chi questo parco lo ha preso a cuore, ma uno in particolare, dopo una lunga procedura di “accreditamento” del Pituit, non può che destare interesse e curiosità. Si tratta del Kaki Tree Project ovvero un progetto per la piantumazione del Caco di Nagasaki in tutto il mondo, ora anche presso la città di Trento. Cosa avrà mai di così interessante un caco?

Il Kaki Tree Project nasce da una storia importante di sopravvivenza e di forza: il 9 agosto 1945 una bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. Le intense radiazioni e la forza d’urto dell’esplosione sprigionate uccisero moltissime persone, riducendo completamente in cenere la città. Ciononostante, ci fu un albero di cachi che miracolosamente riuscì a sopravvivere. Nel 1994 l’ arboricoltore Masayuki Ebinuma iniziò a curare il fragile albero di cachi e riuscì a farlo riprendere fino al punto da ottenere delle pianticelle di “seconda generazione dell’albero di cachi sopravvissuto al bombardamento atomico”. Quindi, Ebinuma cominciò a distribuire quelle pianticelle ai bambini che si recavano in visita a Nagasaki, come simbolo di pace. L’artista contemporaneo Tatsuo Miyajima nel 1996 concepì un progetto artistico detto “Kaki Tree Project – La rinascita del tempo” e nell’anno seguente, una pianticella di “seconda generazione” fu piantata presso l’’ex Scuola Elementare Ryuhoku, andando a costituire la prima piantatura del Progetto.

 

Il 24 marzo, alle ore 10 anche Trento ha avuto la sua cerimonia di piantatura del Caco di Nagasaki, proprio al parco Alexander Langer, quale effettivo ed efficace motore per la promozione della pace tra le persone e in particolare tra le nuove generazioni. Proprio per questo evento ha presenziato, venuto appositamente dal Giappone, il dottor Ebinuma, ideatore del progetto.

 

 

Informazioni:
Pituit Studio d’arti
pituit.studio@gmail.com
340 7846121
www.pituit.it

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