Il Trentino dei Bambini

In Alta Pusteria alla scoperta degli animali

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Sicuramente tanti di voi conosceranno il famoso lago di Braies, lo sfondo numero uno per i selfie durante la scorsa estate. Anche Stefania c’era stata e ve lo aveva raccontato in questo bell’articolo: cliccate QUI. Non so invece se sapete che facendo qualche chilometro verso nord avete la possibilità non solo di scoprire il cugino del lago di Braies: il bellissimo lago di Dobbiaco, ma a anche un parco faunistico davvero ben curato e originale, aperto in estate e in inverno. Noi abbiamo deciso di spingerci fino a Dobbiaco, circa un’ora e quarantacinque di macchina prendendo l’autostrada e poi la strada normale da Bressanone, proprio per andare a visitare il Tiergarten Gustav Mahler: un parco collegato al maso che porta lo stesso nome, in onore del noto compositore che proprio qui si era fermato a soggiornare e in questi luoghi di naturale incanto aveva composto alcune sinfonie.DSC_9688

Quando arriviamo, lo spettacolo della neve che ricopre i sentieri e le valli intorno è, come sempre, appagante. Dall’esterno il parco sembra piccolo e quando alla cassa del ristorante, dove si acquistano i biglietti, ci dicono che per la visita impiegheremo un’oretta ci sembra fin troppo, ma in realtà quel tempo ci vuole tutto, soprattutto perché gli animali sono molto vicini e i bambini saranno entusiasti di provare a toccarli e di scoprire, in alcuni casi, di che specie sono. Alla cassa, con due euro, si può acquistare anche del cibo apposito per le bestiole e  ovviamente i bambini non se lo faranno dire due volte.

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Il tour, assolutamente  da svolgere in autonomia, inizia con gli asinelli che scendono sereni dalla loro collinetta per venire a vedere se qualcuno ha davvero acquistato il mangime…furbetti! Si incontrano poi i cinghiali, ma anche i gufi e, scoperta che ha lasciato Timothy senza parole, gli orsetti lavatori. Sono degli animali incredibili, soprattutto per l’utilizzo sapiente che fanno delle loro zampette, molto simili alle mani degli umani. Impressionante. Ci sono caprette del Camerun, ma anche caprette normali e mucche scozzesi, quelle con il pelo lungo che aveva visto anche a Capriana per andare al Giocabosco.DSC_9717

Passato il recinto ci si inerpica su un sentiero tutto innevato e candido che porta non solo ai lama, ma anche nelle vicinanze di cervi e daini che sono praticamente liberi nel parco e si fermano a guardarti con i loro occhi grandi, così come potrebbe accadere, per chi ha fortuna, anche in natura.

Incontriamo il fagiano dorato e le cavie, come il nostro Stash, ma l’attrazione numero uno pare essere la lince. Ce ne sono due e sono uno spettacolo vero, nonostante il loro recinto, fra tutti, sia forse il più sottodimensionato. Vederle girare lì dentro ci lascia un pochino tristi perché sarebbe sicuramente bellissimo vederla in natura. Comprendiamo che deve essere un incontro alquanto pericoloso, quindi benissimo così. Il recinto delle linci è proprio vicino a una pineta, dove scorgiamo, in estrema tranquillità, un branco di cervi: una visione davvero spettacolare, da film.IMG_8328

Il giro termina con gli animali da cortile, tra cui i cigni, le oche, le anatre, per tornare agli asinelli. Tutta la passeggiata è incorniciata dalle bellissime cime innevate della zona e si è immersi davvero in un clima rilassante e naturale. Noi abbiamo deciso di chiudere la mattinata con una sosta proprio al ristorante Gustav Mahler che propone piatti tipici come la polenta e il formaggio grigio di Dobbiaco, la sella di capriolo o i più famosi canederli. Degni di nota, nonostante i prezzi un pochino alti a nostro avviso, sono stati i dolci: i Keiserschmarrn e le frittelle di mele al profumo di cannella sono imperdibili.

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La nostra gita, che non consiglieremmo, almeno non inverno, a chi ha dei passeggini (meglio lo zaino visto i sentieri innevati e scivolosi) non è però finita con il parco:  abbiamo deciso, visto anche il bel sole che splendeva in cielo, di dare un occhiata al lago di Dobbiaco. Si raggiunge percorrendo qualche chilometro in direzione San Candido. Incastonato tra le montagne e attualmente circondato dal bianco della neve è, come il cugino Braies, anche se non a quel livello, uno spettacolo. Ci sarebbe stata anche una bella passeggiata da fare lungo le sue sponde, ma purtroppo Timothy e Sophie avevano bagnato completamente gli scarponcini  durante la visita al parco e non avevamo il cambio, quindi abbiamo rinunciato, ma se andate voi, oltre al cambio, ricordatevi di proseguire e fare la passeggiata, ne varrà la pena.

Se aveste voglia di visitare il parco zoologico di Dobbiaco ricordate che il giovedì, tranne in alta stagione, è chiuso e che gli orari sono i seguenti: in estate dalle 9:00 alle 18:00 e in inverno dalle 09:00 alle 16:00. I prezzi sono accessibili: dai 2 ai 13 anni sono 2 euro, mentre dai 14 anni in su 4 euro.

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