Il Trentino dei Bambini

Malles-Merano in bici: che bella avventura!

Questa gita è davvero molto bella, piacevole per gli adulti, divertente e entusiasmante per i bambini. Vanno però precisate alcune cose prima di partire: si tratta di una gita abbastanza impegnativa, adatta a chi è abituato a pedalare per ore. In realtà, non richiede nessuna preparazione tecnica particolare perché il percorso è in parte pianeggiante e in gran parte in costante leggera discesa, ci sono un paio di brevi salite, ma decisamente fattibili e gli ultimi due chilometri in forte discesa, ma su comoda strada asfaltata. La lunghezza totale è però di circa 60 chilometri, tanti, ma da percorrere ovviamente durante tutta la giornata, con varie pause. Di posti dove fermarsi ce ne sono molti: semplici panchine con qualche tavolino oppure bar, chioschi, ristoranti in riva a piccoli laghetti e tanti parchi gioco, uno più bello dell’altro.

Abbiamo lasciato la macchina nell’ ampio parcheggio asfaltato, gratuito, situato a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Merano. Qui abbiamo preso il treno che ci ha portati in circa un’ora e un quarto a Malles. Le bici vengono trasportate separatamente da un furgoncino e portate direttamente al punto di partenza della nostra biciclettata (costo del trasporto: 7 € a bicicletta, gratis sotto i 20 pollici di diametro della ruota).
Importante: Non tutti i treni che partono da Merano prevedono il trasporto bici in contemporanea, noi abbiamo preso quello delle 9.16, ma è meglio contattare la stazione di Merano per la conferma degli orari.
Il viaggio in treno è sempre un’esperienza emozionante per i bambini, pensano di partire per una meta lontanissima e sono sempre entusiasti. Il paesaggio poi è davvero splendido, tanto verde, il fiume che scorre lungo la ferrovia, tanti ponti molto curati e graziosi paesini dalle caratteristiche altoatesine, percorso che poi si farà al contrario in bicicletta, lungo la ciclabile.
Per quanto riguarda i bimbi più piccoli, nessun problema, alla stazione ferroviaria di Malles si trova un fornitissimo noleggio con biciclette di vario tipo, seggiolini o i carrelli coperti (a 2 posti) da attaccare alla bici, che permettono loro di stare comodamente seduti, un po’ riparati dall’aria e di schiacciare un tranquillo pisolino, mentre mamma e papà pedalano. Noi abbiamo noleggiato proprio uno di questi indispensabili carrelli, dove Tommaso è stato tranquillo per gran parte del viaggio, alternando un po’ al seggiolino (costo: 12 € per tutta la giornata, ritirato a Malles e consegnato alla stazione di Merano, meglio prenotarlo telefonicamente il giorno prima (0473 201500). Potete anche consultare il sito www.suedtirol-ad.com dove è possibile visionare tutte le bici e accessori disponibili al noleggio) ,

Eccoci pronti: carrello attaccato, casco indossato, crema solare messa e VIA, partiti per la nostra pedalata. Dalla stazione di Malles abbiamo seguito le indicazioni della ciclabile per Merano, tra distese di prati, le montagne come sfondo e un’aria estiva che ci dava la carica.

Il paesaggio circostante è davvero spettacolare e molto vario, alcuni tratti in mezzo a verdi prati e a campi coltivati, alcuni tra lunghe file di meleti, altri ancora passano in mezzo a fitti boschetti, che ci regalano un po’ d’ombra e di fresco. In alcuni pezzi si passa in mezzo a piccoli paesini, con alcune fontanelle, utili per dissetarsi e riempire le borracce. Dopo circa 10/15 chilometri ci siamo fermati per il pranzo (noi avevamo dietro i panini), ma volendo ci si può fermare nel bel ristorante, con ampia terrazza, situato sulle rive di un laghetto, adibito alla pesca. Accanto, un parco giochi con alcune panchine e tavoli e un comodo prato riparato da alti alberi. Qui i bambini, apparentemente stanchi, dopo aver mangiato, si sono divertiti sull’alto scivolo e su alcuni giochi a molla per i più piccoli.

 

Dopo la pausa pranzo abbiamo ripreso il nostro “viaggio”; mentre Nicolò e Tommaso riposavano nel carrello, abbiamo pedalato per circa un paio d’ore fino ad arrivare più o meno a metà strada, dove ci siamo fermati in un’altra area verde, con un piccolo laghetto nel mezzo, due grandi cigni e qualche paperella, un piccolo parco giochi e un bar, perfetto per una pausa caffè e gelato.

Dopo aver recuperato le energie eccoci di nuovo in sella, altri bellissimi scorci e, tanti animali da salutare lungo la strada, mucche caprette e qualche asinello che pascolavano tra i prati o riposavano sotto qualche cespuglio.

 
Noi non siamo arrivati a fermarci, ma all’altezza di Naturno, presso il piccolo borgo di Stava, se volete fare una pausa, la stazione ferroviaria, nei mesi estivi, si trasforma in un parco divertimenti, dove su una rotaia lunga 500 mt si può viaggiare a bordo di una locomotiva elettrica in miniatura, una piccola locomotiva a vapore alimentata a carbone e una “draisina”, antico mezzo di trasporto a pedali. Sono presenti inoltre varie esposizioni sulla storia della ferrovia e, in un vagone, vengono offerte bibite e piccoli spuntini. (Per maggiori informazioni e eventuali prenotazioni leggete QUI). In compenso però ci siamo fermati in un bellissimo parco giochi, con un grande scivolo, altalene, un divertente gioco di equilibrio e destrezza e una carrucola, subito presa di mira da Nicolò.

Eravamo ormai oltre metà strada, ma mancavano ancora un po’ di chilometri e così, di nuovo in sella e via verso Merano. Lungo la strada abbiamo incontrato un altro grande parco giochi, questa volta solo salutato dalla bicicletta e un altro simpatico bar con tavolini, panchine e un piccolo stagno esterno. Di posti dove fermarsi ce ne sono davvero molti, diversi tra loro, adatti un po’ alle esigenze e ai tempi di tutti. Pedala e pedala e finalmente siamo arrivati all’ultimo pezzo del nostro percorso, circa 2/3 chilometri decisamente in discesa (pendenza 13%), ma su comoda strada asfaltata, che arriva fino a Merano, seguendo ampi tornanti. Ma prima di scendere, non potevamo non fermarci al meraviglioso punto panoramico di Lagundo, caratterizzato da due enormi sedie in legno, conosciute anche come i “sedili dei giganti”.

Da qui si ha una splendida vista panoramica sul paese di Lagundo appunto, di Tirolo, sulla città di Merano con le sue famose terme e sulle cime dei monti del Gruppo di Tessa.

 

Dopo una breve pausa e qualche foto, la stanchezza iniziava a farsi sentire, ancora un piccolo sforzo e in poco più di un quarto d’ora siamo arrivati alla macchina. Inutile dire che i bambini sono letteralmente crollati appena li abbiamo seduti sui seggiolini, ma è stata una giornata piena, una di quelle in cui si torna a casa stanchi, ma soddisfatti.

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