I sentieri tematici, una grande idea per fare camminare i bambini con entusiasmo e curiosità permettendo loro di divertirsi, scoprire cose nuove e interessanti e soprattutto non sentire il tempo e la fatica 😉 . Quello che vi suggeriamo oggi è un bel sentiero storico-naturalistico che si snoda all’interno del parco naturale Sciliar-Catinaccio e che attraverso quindici stazioni ci farà fare un simpatico “tuffo nel passato”. Si lascia la macchina a Siusi (circa un’ora e mezza da Trento) nell’ampio e comodo parcheggio della stazione a valle della cabinovia Alpe di Siusi, (3 euro tutta la giornata).
Da qui si prende la strada asfaltata che ci porta in circa 10 minuti al punto di partenza del nostro Sentiero Oswald von Wolkenstein (all’altezza dell’Hotel Salegg). Il percorso è ad anello, lungo circa cinque chilometri e si snoda per buona parte nel bosco (NO passeggini) su un bel sentiero immerso nella natura, ideale nelle calde giornate estive. Il dislivello è di circa duecento metri, ma si sale in maniera graduale e la parte finale è in discesa 😉
Fotografata la tavola sinottica all’inizio del percorso e VIA! alla ricerca della nostra prima stazione. Tra sculture in legno e una lunga scalinata siamo arrivati ad un grande trono da re, subito occupato dai più piccoli, mentre noi adulti ci godevamo il meraviglioso paesaggio.

Ogni postazione è costituita da un grande cubo girevole sulle cui facce troviamo giochi, indovinelli e curiosità sul passato.
Dopo circa un quarto d’ora di camminata si arriva alle rovine di castel Salego, luogo affascinante per bambini e adulti che ci ha regalato una vista spettacolare sulla vallata e sul grazioso paese di Siusi allo Sciliar, complice la bellissima giornata con un cielo azzurro intenso, qualche nuvola bianca e ampi prati di un color verde brillante.

Il nostro “viaggio” è continuato poi tra principi, menestrelli e dame…
… tra animali in legno da cavalcare e… un grande libro in ferro nascosto sotto una rupe. Ci siamo fermati un po’ a leggere qualche storia e filastrocca e a sfogliare con “fatica” le pesanti pagine un po’ arrugginite.
Tra una sosta e l’altra siamo arrivati a circa metà percorso, alla stazione numero sette dove viene raccontata la storia delle vita avventurosa di Oswald von Wolkenstein. Da qui, salendo da una ripida scala si arriva in cima alle rovine di Castelvecchio, luogo incantevole con un’altra vista spettacolare e dove, ai piedi della svolazzante bandiera, ci siamo fermati con il nostro pranzo al sacco su una comoda panca con tavolo… location impagabile.

Dopo aver recuperato un po’ le energie siamo ripartiti alla scoperta delle altre postazioni con la giusta carica e curiosità. Dopo aver attraversato un “animato” bosco, con orsi, lupi e gufi (finti ovviamente) siamo arrivati ad un grande tavolo reale.
Da qui la strada esce dal bosco e per poche decine di metri prosegue sulla strada asfaltata per rientrare poi leggermente più in basso (lungo il percorso trovate diversi cartelli con le indicazioni da seguire, sia in lingua italiana che tedesca). Noi per comodità (da consultare mano a mano) e per spronare i bambini alla ricerca del punto successivo, abbiamo fotografato la tavola iniziale con tutta la strada e le diverse postazioni. Ancora un quarto d’ora circa di camminata e si arriva all’ultima tappa, un bello scivolo in mezzo al bosco, sempre amato dai più piccoli che, nonostante poco prima lamentassero di essere stanchi, sono scesi un centinaio di volte.
Eccoci arrivati al punto di partenza, poco prima dell’Hotel Salegg dove ci siamo poi fermati per una merenda. Giornata estremamente piacevole, un ambiente unico, immerso in una meravigliosa natura, bambini allegri e stimolati e adulti conseguentemente rilassati.