A trovare l’orso (ma non solo) a S.Romedio

IMG-20150207-WA0003E adesso che la neve è tornata anche in bassa quota… che ne dite di una bella passeggiata in Val di Non, al santuario di S.Romedio? Un posto molto affascinante sia d’inverno che d’estate, con lo splendido sentiero scavato nella roccia che parte dal Museo Retico (chiuso però in questa stagione, lo proveremo appena arriva la primavera!). Abbiamo lasciato la macchina a Sanzeno (40 minuti da Trento, dopo Tassullo girate a destra) e dalla piazza principale ci siamo incamminati lungo la strada asfaltata in direzione della gola che porta al santuario. Il paesaggio in questo momento è irreale: tutto sembra addobbato a pizzo e il torrente sulla nostra sinistra ci mostra giochi d’acqua e di ghiaccio incredibili.

Sopra di noi le montagne ci appaiono davvero alte, impossibile non ammirare le stalattiti che sono sulle rocce! Le macchine durante la settimana sono poche e non disturbano, e questo è un itinerario che può fare anche con il passeggino. Dopo circa 45 minuti, tutti pianeggianti, appare il santuario su uno sperone di roccia alto ben 70 metri (chi vuole può arrivare fin qui direttamente con la macchina). Dieci minuti di salita bella decisa ed eccoci arrivati! Che bello! Ancora di più ora perché, come ci spiega il priore padre Giorgio Silvestri, gli affreschi sono stati riportati all’antico splendore grazie ad un accurato restauro che si è concluso da poco.

san-romedio-e-orso-trentinoNon è la cosa che ci affascina di più, perché a noi gli orsi piacciono liberi, ma di certo i bambini rimarranno a bocca aperta nel vedere nella gabbia sotto il santuario il grande esemplare che sembra quasi fare da guardiano a questa meraviglia. Lungo la strada potrete raccontare ai più piccoli la storia di questo posto: S. Romedio doveva venire a Trento a far visita al Vescovo quando un orso sbranò il cavallo che trainava il suo carro. Narra la leggenda che S. Romedio si rivolse all’animale e disse: “Adesso sarai tu ad accompagnarmi fino a Trento”. E così fu, tant’è che l’orso rimase poi sempre lassù con i frati. Noi speriamo che il prossimo, se ce ne sarà uno, abbia comunque un po’ più di spazio per muoversi.

Affascinante il santuario che si staglia nel cielo azzurro, mentre avvicinandoci notiamo sulla scalinata e sul portale romanico delle bellissime scene affrescate. Nella chiesa superiore si trovano le reliquie e la grotta del santo, mentre alla fine dei 131 scalini potete affacciarvi su un piccolo terrazzino con vista sullo strapiombo sottostante. Se cercate nei dintorni un posto dove mangiare, una volta percorsa la strada del ritorno, un posto che a noi piace sempre molto (sia come accoglienza che come piatti) è il Fior di Melo a Casez.

Il santuario è aperto tutto l’anno, da ottobre ad aprile dalle 9 alle 17.30, mentre da maggio a giugno e il mese di settembre dalle 9 alle 18. Luglio e agosto, ore 8.30 —19. Ingresso gratuito.

Crediti Fotografici @www.visitvaldinon.it

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