Lunedì scorso abbiamo partecipato ad un interessante esperimento sociologico: può un uomo, maniaco del volante, sopravvivere ad un viaggio in treno? In parole povere abbiamo deciso che, vista da giornata da bollino rosso fuoco, l’unico modo per uscire di casa e non rimanere intrappolati nel traffico era usare i mezzi pubblici; esito dell’esperimento: il marito è sopravvissuto! Mogli, provateci anche voi!

Siamo andati al mercatino di Bolzano, metà a cui puntavamo da un po’ ma che per una serie di motivi avevamo sempre rimandato. I mercatini dell’Alto Adige hanno un gusto tutto particolare, la magia, i colori le luci… nonostante la ressa pazzesca del ponte dell’Immacolata era impossibile rimanere indifferenti a un tale spettacolo.

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La fermata del treno è a pochi minuti a piedi da Piazza Walter, il fulcro dei mercatini: tantissime le bancarelle di prodotti artigianali, anche se, devo ammettere, la vera magia dei mercatini è data dalle meravigliose pietanze che si possono assaggiare: i caratteristici wurstel bianchi sono impareggiabili, come pure il Vin Brulè e i Bretzel farciti con speck e formaggio fuso. Tornare a casa con un sacchetto pieno di prodotti tipici è praticamente d’obbligo!

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Chiacchierando con gli altri passanti (si sa che non perdo mai occasione di scambiare due parole con chiunque mi capita a tiro, ho scoperto che erano tantissimi i visitatori venuti da fuori regione: Milano, Verona, Bergamo… ma anche da città più lontane.

Una cosa che mi ha un po’ deluso è stata la mancanza di iniziative dedicate ai bambini: Per un lunedì di ponte, una città piena di famiglie mi sarei aspettata qualcosina di più, un po’ di musica, animazione… qualche laboratorio. In ogni caso Gaia e Samuel si sono divertiti tantissimo ad arrampicarsi sui giochi in piazza Mostra, dove, grazie alla bontà di un commerciante, hanno anche avuto la possibilità di disegnare il loro Natale.

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Solo per la gioia di prendere il treno, l’avventura dei mercatini con i mezzi pubblici va assolutamente provata! Gaia e Samuel hanno adorato vedere il paesaggio che scorreva fuori dal finestrino, un’esperienza che non hanno fatto molto spesso, abituati come sono agli spostamenti in macchina.

Qualche informazione sui viaggi in treno: i bambini sono i 4 anni non pagano, mentre dai 4 anni compiuti fino ai 12 il loro biglietto costa la metà. Andata e ritorno da Bolzano ci è costato poco più di 30 euro: non male considerato che abbiamo evitato benzina, autostrada e soprattutto interminabili colonne!