Allattamento: croce e delizia delle mamme!

Nel corso della mia carriera da neo-mamma ho avuto un rapporto conflittuale con l’allattamento. Gaia era un infante del genere vorace: allattamento a richiesta, possibilmente una volta al giorno (della durata di 22 ore). Nel resto della giornata dormiva nella sua culla, cosa che mi permetteva di rispondere fiera alla domanda “dorme?” “Si tutto il giorno quando non mangia”.

Cercavo di glissare sul fatto che l’avessi perennemente attaccata al seno, perché, ho imparato presto, la cosa generava sguardi poco lusinghieri e soprattutto commenti non richiesti. Ero convinta della mia scelta, sapevo in cuor mio che stavo facendo la cosa migliore per mia figlia, sapevo (o meglio me lo auguravo con tutta l’anima) che era una fase che sarebbe presto passata (ma non con nostalgia… la ricordo ancora con terrore), ma non ero così sicura di me da lasciare che le critiche mi scivolassero addosso.

Domande come Sei sicura di avere abbastanza latte?“, “Mangerà abbastanza?“, “Non sarebbe il caso di prendere una confezione di latte artificiale? Così da tenere nella credenza in caso di bisogno? avevano la capacità di mandarmi in crisi peggio dell’esame di maturità. L’ansia da prestazione era inesorabile: non ne andava del mio possibile futuro, ma della vita di mia figlia!

Le peggiori, sul fronte opposizione all’allattamento, sono le nonne. Non lo fanno con cattiveria, solo che il programma “tuo nipote è denutrito” viene attivato di default nel momento stesso in cui scoprono che presto diventeranno, appunto, nonne. In quel momento tutta la loro attenzione viene catalizzata in un unico obiettivo: fare in modo che il nipote non soffra la fame. D’altra parte la ricordi anche tu la tripla porzione di lasagne che tua nonna ti passava sottobanco mentre tutti erano distratti… credo che l’ultima volta sia successo non più di tre giorni fa!

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Purtroppo per le neo-mamme, la stanchezza, l’ansia e tutto il bagaglio di inesperienza che viene consegnato insieme al bambino, difficilmente aiutano a trovare le giuste risposte a chi si intromette sul loro allattamento, ecco quindi alcune risposte possibili (che a me ovviamente sono venute in mente con qualche anno di ritardo).

1.Piange? Ma sei sicura di avere  abbastanza latte?”

“Sei una consulente sull’allattamento? Bene, avevo giusto bisogno di qualcuno per un consiglio sulle ragadi!”

2. Ma allatti ancora? Non ti sembra troppo grande?”

Allora, se tuo figlio si sta preparando per l’esame di maturità probabilmente un po’ di ragione ti tocca dargliela. In caso contrario ricorda che l’allattamento è una questione privata solo vostra. Prova a chiedere all’esperta di turno, che so, se non le pare di essere troppo “grande” per i capelli biondo platino?

3. Lo allatti a richiesta? Ma lo sai che così lo vizi?

“Certo, nello stesso modo in cui tu sei così viziosa da mangiare o bere nel momento in cui ti viene fame. Ho un’idea! Invece che tenere la bottiglia di acqua a portata sulla scrivania, potresti lasciarla in macchina, e sulla scrivania mettere un cronometro: alla scadenza delle 3 ore scendi e bevi, ma mi raccomando: non metterci più di tre minuti!

4. “Ma come durante la notte lo tieni nel lettore per allattare? La vostra vita di coppia ne risentirà!”  

Niente da fare, le consulenti matrimoniali sono le peggiori! Esperte a tutto tondo si sentono autorizzate a dare consigli in ogni sfera privata. Una risposta perfetta potrebbe essere “ma se sei così esperta di vita coniugale com’è che tuo marito fa tutti questi straordinari al lavoro?”

Lo so, alcune risposte sono un filo acide e difficilmente riuscireste ad usarle se non al termine di una giornata particolarmente pesante… ma voi tenetele li, nella credenza, al posto del latte artificiale.

E non preoccupatevi: siete mamme favolose, non permettete a nessuno di affermare il contrario… buona settimana internazionale dell’allattamento a tutte! <3

1 CommentoLascia un commento

  • Le peggiori, sul fronte opposizione all’allattamento, sono le mamme che non sono riusciti ad allattare e che hanno buon temp di fare i c. degli altri.

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