Proves: all’improvviso il paradiso!

Eravamo già stati in questi luoghi durante l’estate e ci era piaciuto tantissimo (QUI il racconto), ma non potevamo immaginare che in inverno ci aspettasse questo splendido paradiso innevato circondato dalla catena montuosa delle Maddalene.

Il giro delle malghe di Proves offre diversi spunti per le vostre escursioni sia con le ciaspole che con gli scarponcini vista l’ottima battitura dei percorsi. Non dimenticate inoltre di portare con voi il bob o la slitta perché i bambini piccoli si divertiranno sicuramente se li trascinerete lungo il percorso. Punto di partenza della nostra passeggiata è il parcheggio Hofmahd al confine tra l’Alta Val di Non e la Val d’Ultimo. Da qui partono diversi itinerari come quello verso la malga di Lauregno. Per la nostra escursione dovete invece prendere il sentiero che inizia a sinistra della galleria che precede il parcheggio. Il sentiero è ampio e ben visibile quindi non potete sbagliare. 😉

Cinque minuti di passeggiata e il paesaggio che vi troverete di fronte vi ripagherà già della sveglia mattutina.

La prima malga che si raggiunge è Malga Cloz(tel. 349 248 4637) a circa un quarto d’ora dal parcheggio. Qui i tetti abbondantemente innevati e lo splendido panorama con le Dolomiti di Brenta all’orizzonte ci regalano un’atmosfera veramente emozionante.

Proseguendo lungo il sentiero si arriva in circa mezz’ora di comoda passeggiata alla Malga Revò (tel. 348 260 4673 aperta tutti i giorni durante il periodo estivo e da giovedì alla domenica durante il resto dell’anno) la seconda delle tre malghe che andrà a toccare la nostra escursione. Vi ricordiamo che durante il periodo invernale le malghe sono aperte solo il sabato e la domenica ed è consigliata la prenotazione.

Avendo già apprezzato l’ottima cucina di queste due malghe durante la nostra escursione estiva, abbiamo deciso di proseguire fino alla terza e ultima malga del nostro itinerario, Malga Kessel per rifocillarci (tel. 3386774402 – aperta tutti i giorni dal 1 giugno fino a fine ottobre – in inverno sabato e domenica su prenotazione). L’itinerario prosegue in un leggero saliscendi e qualche breve tratto nel bosco. La malga è più piccola rispetto alle precedenti, ma gode di un’ottima posizione e, vista la bella giornata di sole, abbiamo deciso di gustarci un paio di taglieri misti all’esterno, rilassandoci tra un bicchiere di vino e il soffice paesaggio invernale che ci circonda.k

Dalla malga potete tornare al punto di partenza dallo stesso percorso in circa un’oretta di camminata. Da qui parte inoltre un bel sentiero (percorribile anche con la slitta) che vi porta a Proves (un’ora di camminata) e può essere un percorso alternativo se decidete di raggiungere Malga Kessel partendo dal paese, ma è più impegnativo e meno panoramico rispetto all’itinerario che abbiamo percorso noi.

Come raggiungere il punto di partenza dell’escursione

Partendo da Trento dovete prendere la SP235 in direzione Mezzolombardo, da qui proseguite seguendo le indicazioni per la Val di Non immettetevi sulla SS43 e continuate per diversi chilometri fino a raggiungere Cles e subito dopo Dres. Appena superato l’abitato svoltate a destra e prendete la SP139 da qui proseguite fino all’incrocio nei pressi del paese di Cagnò, dove svoltate (prendendo la SS42) in direzione Revò e successivamente seguite le indicazioni per Proves e la Val d’Ultimo (SP28). Proseguite quindi lungo la SP86 fino a superare il Paese di Proves (che vedrete sulla vostra sinistra), pochi tornanti e dopo una breve galleria sarete arrivati al parcheggio Hofmahd punto di partenza della nostra passeggiata. Vi consigliamo soprattutto nei weekend (quando sono aperte le malghe) di non arrivare troppo tardi perché rischiate di non trovare posto.