L’Assegno Unico provinciale è lo strumento principale con il quale la Provincia autonoma di Trento interviene a sostegno delle famiglie. In vigore dal 2018, prevede le seguenti quote, finalizzate al perseguimento di obiettivi diversi:

  • Quota A, contrasto alla povertà (sostegno al reddito);
  • Quota B1, mantenimento, cura, educazione e istruzione dei figli minori;
  • Quota B3, sostegno ai nuclei con componenti invalidi civili, ciechi e sordi;
  • Quota C, a sostegno alla natalità.

La domanda decorre di norma dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo, e prevede l’esame delle dichiarazioni ICEF del nucleo familiare.

Rispetto alla disciplina in vigore per l’anno 2020, le innovazioni introdotte per l’anno in corso sono le seguenti:

  • l’inserimento della domanda per l’Assegno di Natalità nella domanda di Assegno Unico, per semplificare gli adempimenti amministrativi e per consentirne l’erogazione congiunta;
  • l’innalzamento da 4.000,00 euro a 6.000,00 della franchigia per lavoro femminile, prevista per il calcolo dell’indicatore ICEF per l’accesso alle quote B1 (figli) e B3 (invalidi) e alla quota C (natalità);
  • viene confermata la sospensione della quota B1 condizionata, legata all’uso della mensa scolastica e del trasporto pubblico da parte dei figli in età scolare. Pertanto alle famiglie sarà erogata la quota B per intero;
  • è stata eliminata la maggiorazione della quota B1 per il sostegno alle attività sportive dei figli in quanto un intervento analogo, gestito dagli enti locali e dalla Agenzia per la famiglie, partirà il 1° aprile;

Per quanto riguarda la cumulabilità con il Reddito di Cittadinanza si propongono delle semplificazioni:

  • viene calcolata in automatico una stima del reddito di cittadinanza da portare in detrazione della quota A (“sostegno al reddito”). Il cittadino che percepisce il Reddito di Cittadinanza o che ne è stato escluso, può rettificare l’importo stimato e aggiornare la decurtazione automatica;
  • viene meno pertanto l’obbligo di presentare la domanda di Reddito di Cittadinanza e la sospensione dell’erogazione della quota A disposta in attesa che il cittadino ottemperi a tali obblighi;
  • rimane fermo per l’Agenzia l’obbligo di effettuare periodiche verifiche sulla base dei dati acquisiti dal sistema informativo dell’INPS;
  • viene prevista la possibilità di erogare parte o tutto l’Assegno Unico nel corso del prossimo periodo di riferimento (1° luglio 2021 – 30 giugno 2022).

Come presentare la domanda?

La domanda per richiedere l’assegno unico provinciale deve essere presentata presso l’Agenzia Provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa o, in alternativa, presso il Patronato INAS CISL che provvederà a fornire assistenza nella compilazione e ad inviare la documentazione agli uffici competenti.

Per poter presentare la domanda è necessario essere in possesso della dichiarazione ICEF e questa si può ottenere gratuitamente rivolgendosi agli sportelli CAF CISL Servizi del Trentino.

Per prenotare subito un appuntamento presso le sedi CAF CISL dislocate sul territorio, al fine di avere i tempi utili per la presentazione della domanda, CLICCA QUI!