Babbo Natale? Ma certo che esiste!!

Questo è il periodo più stressante dell’anno per noi genitori. No, non per la frenesia dei regali, dai a quella si sopravvive. Neanche a causa del “ma come mi organizzo tra bambini e lavoro?” siamo persone ingegnose, qualcosa ci verrà in mente. Il vero, insormontabile problema di questo periodo è “La domanda“.

“La domanda” in grado di far vacillare famiglie. “La domanda” capace di far tremare il più stoico dei genitori. “La domanda” che, proprio prima di Natale, speriamo di non sentirci porre, pensando con un pizzico di malinconia che “potrebbe essere la nostra ultima volta“.

Qual è questa domanda? Non ci siete arrivati? Ovviamente “mamma, esiste Babbo Natale?“. Tra le domande più temute, seconda solo a  “Mamma, ma dove si prende la pillola anticoncezionale?”. Ma per quella c’è ancora tempo!

Gaia, crede in Babbo Natale con una risolutezza da far invidia al più fanatico dei religiosi. Lei crede. Nonostante tutto.

Il fatto è che noi genitori ci preoccupiamo di quello che potrebbero raccontare loro i compagni di scuola, quando non ci rendiamo conto che il vero problema viene da casa. Gaia è ormai un anno che si interroga sull’esistenza di Babbo Natale, l’anno scorso abbiamo scansato il problema con logica inconfutabile.

“Gaia, tu l’hai mai vista l’Albania?” §
“No, non l’ho mai vista”
“Eppure A. e la sua mamma, dicono di venire dall’Albania. Le credi?”
“Certo!”
“Ma se tu non l’hai mai vista significa che l’Albania non esiste!”

A casa nostra Babbo Natale esisterà fino a quando non verrà provata la non esistenza dell’Albania. Lo so, le situazioni che mi mettono sotto pressione stimolano la mia vena creativa.

Dicevo, a scuola, gli amici, possono raccontare un sacco di cose, lo fanno continuamente e lo faranno sempre, ma i bambini non ci danno peso. I veri nemici di Babbo Natale siamo noi. Ecco le cose che facciamo o diciamo e che i bambini, con fede incrollabile, decidono di ignorare.

  1. Babbo Natale compra la carta regalo nel nostro stesso supermercato. Che poi: cosa dobbiamo incartare noi se i regali li porta Babbo Natale?
  2. “Toh guarda? Babbo Natale ha lasciato qui un regalo per il tuo amico Mattia. Chissà se a casa di Mattia c’è un regalo anche per te!” Cioè? Babbo Natale perde pacchi in giro come un qualsiasi impiegato postale?
  3. Ringrazia la nonna per questo regalo!” Se la lettera l’ho scritta io, e Babbo Natale ha portato il regalo. La nonna, in tutta questa storia cosa centra? E qui si parte con la spiegazione che la nonna, con profondo spirito di sacrificio, ha rinunciato al suo regalo per permettere al nipote di riceverne uno in più.
    Ma anche la nonna ha ricevuto i suoi regali, grazie alla mamma che ha chiesto un regalo anche per lei. Praticamente funziona un po’ come la cosa dei libri che gira in questo periodo “io prendo un libro per un bambino sconosciuto e a mio figlio arriveranno abbastanza libri da mettere su una libreria di media grandezza.”
  4. I Babbo Natale sparsi in giro. Insomma, passiamo le giornate precedenti al Natale a girare per mercatini dicendo “Guarda Amore, c’è Babbo Natale. Andiamo che fai una foto con lui!” Ogni Mercatino ha il suo Babbo Natale, è più presente lui che un concorrente dell’isola dei Famosi in discoteca e poi la notte della vigilia cosa abbiamo il coraggio di dire? “Vai a dormire, che Babbo Natale non si fa vedere da nessuno. Se non dormi non ti porta i regali!”

Insomma dai, siamo sinceri: che continuino a crederci nonostante i nostri tentativi di rendere indimenticabile il loro Natale è un vero e proprio miracolo!

 

 

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