Big Hero 6: da vedere e rivedere

La settimana scorsa siamo andati a vedere “I Pinguini di Madagascar” e ci era piaciuto moltissimo (QUI la recensione), ma è anche vero che c’è solo un film “natalizio” capace di conquistare i cuori e quello di quest’anno per noi è Big Hero 6. D’altra parte oggi la gran giuria era al completo: Samuel, 11 anni tra poco,  Gabriel,9, e Christian, 13. E non hanno staccato un secondo gli occhi dallo schermo. Già, perché la storia piccolo inventore che cerca di rendere giustizia alla morte del fratello ha il giusto mix tra emozioni e divertimento: capace di strappare qualche risata di gusto e di commuovere allo stesso tempo.

Se cercate la trama la trovate QUI. Io ho particolarmente apprezzato:

  • gli sceneggiatori (gli stessi dell’indimenticabile Frozen), che continuano a colpirmi per il loro approccio davvero evoluto su questioni sociali importanti. Epica la frase della finta dura Gogo al protagonista: “Smettila di frignare, sii donna”
  • i messaggi positivi destinati agli adolescenti: l’invito a cambiare la prospettiva per trovare delle soluzioni, la necessità di avere coraggio quando è il momento di salvare qualcuno da una situazione di pericolo, il fondamentale ruolo degli amici e di chi ti vuole bene nei momenti di difficoltà, l’inefficacia della vendetta.
  • il sacrificio di Baymax, il robot animato, che per salvare la vita al suo amico ne accetta la separazione

Un film da vedere e rivedere (QUI luoghi e orari), perché “non abbiamo scelto noi di essere supereroi, ma è anche vero che nella vita accadono degli imprevisti”.

 

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