Che meraviglia il Forte delle Benne!

A pochi chilometri da Trento, appena sopra Levico si trova un posto davvero speciale: il Forte delle Benne, qui ciclicamente vengono organizzati degli eventi (cacce al tesoro e altro) dedicati alle famiglie, il mio consiglio è di tenere d’occhio la nostra agenda per cercare il prossimo: il divertimento è assicurato per tutti!

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Noi ci siamo stati il primo sabato di questo 2016, insieme ad un gruppo di bambini entusiasti di scoprire tutti i segreti di questa imponente costruzione: in mezzo ai suoi silenziosi corridoi (beh silenziosi se non ci sono 20 e più bambini urlanti) è possibile compiere un vero e proprio salto nella storia della nostra regione, quando tedeschi e italiani combattevano sulle nostre montagne per difendere ed allargare il loro territorio. Non sono una grande sostenitrice della guerra (di ogni genere) e questa visita, come quella di quest’estate sul monte Celva, mi ha lasciato una strana sensazione allo stomaco. Gaia e Samuel, che ancora non sanno praticamente nulla degli eventi che che hanno sconvolto  il secolo scorso in Europa, hanno affrontato la visita con entusiasmo puro, d’altra parte impossibile restare indifferenti al trasporto con cui Paola, la nostra guida, ci ha accompagnato attraverso le varie stanze!

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Il colle delle Benne prende il nome dai caratteristici contenitori per il letame che si usavano in tempi antichi su queste montagne, il nome è rimasto anche dopo la costruzione di questo immenso forte.

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Visitabile tutto l’anno (per informazioni su orari e giornate chiamare Paola Vettorazzi al numero 3407941390), al suo interno permane l’atmosfera che lo caratterizza durante la prima guerra mondiale. La cucina, l’infermeria, la stanza in cui l’acqua piovana raccolta per soddisfare le esigenze dei soldati (non c’era mica l’acquedotto!) veniva filtrata e pulita, la torre di vedetta con i finti cannoni perché, come ci ha spiegato la guida, quelli veri erano stati spostati in zone più utili…tutto riporta al nostro passato.
I bambini hanno ascoltato tutto attentamente: non potevano farsi sfuggire nulla altrimenti come avrebbero potuto partecipare alla caccia al tesoro? Il premio finale è stata una bellissima lettera in cui un soldato inglese racconta alla sorella della tregua di Natale. Un racconto toccante, in cui risulta chiaro che, sotto le differenze di lingua o tradizioni è davvero possibile convivere in pace… un vero e proprio miracolo di Natale.

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Una curiosità: lo sapete che una volta le stelle cadenti erano considerate un messaggio di sventura? Per questo motivo all’interno del forte si trova quest’opera composta da orologi che ticchettano: quando gli orologi si fermano, significa che una cometa sta passando.

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Se l’atmosfera non fosse già stata abbastanza magica… ci ha pensato la neve a rendere il tutto assolutamente unico.

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Aperto da sabato 26 marzo sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00.

 

Non sapete come affrontare l’argomento Guerra con i vostri bambini? Vi consigliamo una visita al Museo della Guerra a Rovereto, al suo interno tantissime attività dedicate ai bambini.

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