Ci sarà una volta… il festival delle fiabe

Cosa accomuna tutti i bambini del mondo? Le favole. Quelle che ascoltano nel lettone, quelle che le loro mamme raccontavano per accompagnarli nel mondo dei sogni.

E’ seguendo questo filo conduttore che è nato “ci sarà una volta“, il festival delle fiabe.  Grazie all’intervento di un pediatra assolutamente unico nel suo genere, Andrea Satta, che ha avuto l’idea di unire le “sue mamme” in ambulatorio a raccontarsi le favole di un tempo: quelle che ascoltavano quando erano le loro mamma a rimboccare le coperte, le stesse che oggi raccontano ai loro bambini.

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Un festival ricco di magia e colori grazie anche alle 1000 bandierine variopinte che hanno animato il centro del paese, neanche la pioggia è riuscita a smorzare l’entusiasmo delle mamme presenti, che hanno continuato a raccontare e raccontarsi nonostante il brutto tempo.

Eravamo stati invitati anche noi, con una storia che avevo scritto un paio di anni fa per raccontare ai miei figli chi era e cosa ha fatto Nelson Mandela, che dire? L’idea di raccontarla in pubblico mi aveva riempito di emozione ed eccitazione… che sono un po’ calate quando Paolo Hendel (il capocomico della nostra nuvoletta Rossa) non ha letto il mio nome insieme a quello delle altre mamme presenti. Problema risolto contattando parlando con gli organizzatori, ma che comunque mi ha lasciato con un pelo di amaro in bocca.

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Le prime storie si sono dilungate, parecchio, tanto che arrivati alle ultime 3 sono state raccontate in puro stile chipmunks. Ovviamente ero l’ultima quindi ne so qualcosa. La nostra storia è stata letta da Gaia che, a differenza mia, si sente completamente a suo agio anche quando è al centro dell’attenzione.

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Gaia e Samuel si sono divertiti parecchio (anche se Gaia non ha trovato il laboratorio artistico che le avevo promesso), sicuramente alcune cose andranno riviste, ma è stata in ogni caso un’esperienza interessante.

 

 

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