Compiti nel week end? Anche no!

In questi mesi se ne sente parlare sempre di più: compiti durante i week end si o no?

Di fatto sono contraria. Un ripasso. Ok. Qualcosa da ripetere prima di andare a dormire. Ci sta. Un paio di esercizi per rafforzare quello che è stato fatto a scuola. Più che giusto! Ma poi? Basta!

Fortunatamente Gaia ha delle maestre illuminate (e non lo dico solo perché so che capita che leggano quello che scrivo, “Ciao Elisabetta!“) che non riempiono i bambini di compiti. Ma mi capita spesso di sentire alcune amiche mamme che mi dicono “no guarda, questo week end non ci siamo perché abbiamo un sacco di compiti da fare.”

Il plurale è d’obbligo; i compiti sono una cosa che mobilita un intero nucleo famigliare: il piccolo studente seduto al tavolo della cucina, la mamma chinata davanti a lui con uno strofinaccio in mano che “visto che sono a casa almeno pulisco”, papà che raddrizza per l’ennesima volta un’antina che vede storta solo lui e fratellino minore che salta sul divano colto da una profonda, irrecuperabile tedia. Insomma i compiti a casa, i troppi compiti a casa, diventano un castigo per tutta la famiglia.

Adesso mi rivolgo a voi, cari maestri/professori non è meglio per i bambini andare a vedere un posto nuovo? Fare nuove esperienze? Incontrare gente nuova?

Non avete idee? Visto che pare che la creatività non mi manca, vi suggerisco alcune idee alternative ai compiti a casa. Tenetele presente per il prossimo week end e fatelo scrivere sul diario.

  1. Andare al parco vicino a casa, fare amicizia con un bambino e imparare qualcosa di nuovo da lui.
  2. Chiedere scusa a qualcuno a cui si è fatto un torto (tutti facciamo torti a qualcuno, magari involontariamente ma lo facciamo).
  3. Andare a trovare un anziano parente e farsi raccontare la sua infanzia.
  4. Invitare a casa un compagno di classe/un vicino di casa che sta sempre da solo. Si potrebbe scoprire che è un bambino speciale con tanto da condividere, ma tanto tanto timido!
  5. Passeggiare sotto casa con il naso all’insù. Scoprire gli alberi, la forma delle montagne, i colori delle case. Gaia l’altro giorno ci ha fatto notare che la montagna sopra casa nostra, vista da una certa angolazione, sembra il muso di un leone. E’ vero. E io in 36 anni non me ne ero mai accorta.
  6. Sistemare la cameretta e raccogliere i giochi che  usano più, potrebbe essere un modo per organizzare un mercatino o qualcosa si potrebbe portare a scuola per giocare durante la ricreazione.
  7. Leggere un libro per il piacere di leggere. Io ho ancora gli incubi sulle schede libro di romanzi che avevo odiato. In seconda media ci hanno dato da leggere Guerra o Pace. Voglio dire: Guerra o Pace in seconda media!
  8. Andare in un museo o in un parco archeologico, per vedere dal vivo quello che è tanto difficile memorizzare dai libri.
  9. Andare in un bosco e fotografare la natura. Per poi poterla raccontare ai compagni. Se mancano idee, eccone qui alcune)
  10. Stare semplicemente in casa tutti insieme, guardare un film, preparare una torta, fare un pic nic sul pavimento di casa. Fare come semplici e divertenti insieme a mamma e papà. Perché in quei momenti che si impara molto di più di quanto di potrebbe imparare da 10 enciclopedie.

Insomma in quanto mamma rivendico il mio diritto di godermi i miei figli durante il week end… e visto che stanno iniziando le belle giornate mi piace poter gestire il nostro tempo senza il pensiero assillante dei compiti.

 

Photo by r.nial.bradshaw

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