Da apprendisti cavalieri al Museo della Guerra

Da bambina ero incantata da dame e cavalieri, leggende, spade, castelli e tutta l’aurea di magia che sta intorno a quel mondo antico che non pensavo di poter rivivere a due passi da casa. Invece è stato proprio così! Sabato mattina abbiamo sperimentato al Castello di Rovereto, che ospita il Museo della Guerra, un’attività davvero ben strutturata e carina da fare per i bambini ma anche per noi adulti che si chiama “Una storia a castello”.

IMG_1206 Ci ha accolti MariaElena che ci ha subito catapultato nella nostra nuova dimensione di apprendisti cavalieri dandoci un pass su cui scrivere il nostro nome e su cui era raffigurato “Semola”, il protagonista della storia che ci avrebbe cominciato a raccontare da lì a poco e che altri non era se non il nostro alter ego da apprendisti cavalieri.

Prima tappa: scoprire come si accede al magnifico castello, le chiavi grandi e dal potere di aprire porte e portoni, non solo delle sale ma, diciamocelo, anche della fantasia. Attraverso il racconto di Semola abbiamo appreso il ruolo dell’apprendista, ma anche la vita che si svolgeva al castello e, nel frattempo, guidati da MariaElena, abbiamo giocato a una sorta di caccia al tesoro, rispondendo a domandine e quesiti e guadagnando, di volta in volta, una tesserina che poi, abbiamo scoperto, sarebbe servita a compilare un bellissimo poster ricordo sulla nostra avventura da apprendisti. Abbiamo visto un sacco di cose:  i ferri di cavallo, il pozzo per l’acqua, le affascinanti cannoniere passando in cunicoli che solo noi apprendisti, privilegiati rispetto ai normali “visitatori” del castello, abbiamo potuto percorre. Che forza le giganti palle di cannone fatte di pietra,IMG_1218 quante domande e che voli della fantasia nel pensare a battaglie e cavalieri. E se fossimo stati degli arcieri? IMG_1222Fantastico immaginarsi a scoccare frecce dai merli del castello, osservando dall’alto una Rovereto ormai moderna ma di grande fascino. Insomma, un percorso narrato, pieno di nuove scoperte, la magia della caccia al tesoro, tra armature, cannoni, frecce, pozzi e bellissime sale. Dolicis in fundu l’investitura ufficiale: ad ogni bimbo apprendista cavaliere il nostro menestrello MariaElena ha consegnato il diploma, ovvero il poster ricordo su cui attaccare le tesserine guadagnate, e, chiamandoli ad uno ad uno per nome ha concesso di diventare, almeno nella nostra storia, cavalieri. Forte no? IMG_1236I bimbi si sono tanto divertiti e si sono portati via non solo il poster ma anche tanti bei ricordi e nozioni sulla vita dei cavalieri. Tutte le date in cui si svolgerà questa attività, ma anche altre rivolti ai bambini sono rintracciabili nella nostra agenda cliccando QUI  (prossimi appuntamenti per marzo con “Una storia castello” per il 28 marzo alle ore 16).
Il Castello di Rovereto però non è solo attività legata alla vita dei cavalieri, ma è anche un bellissimo luogo in cui apprendere, grazie ad installazioni curate e teche contenenti cimeli in ottimo stato, qualcosa in più soprattutto della Prima Guerra Mondiale, ma anche dei conflitti successivi e più moderni. Troverete, tra le collezioni: armi, divise, artiglierie, mezzi militari, bombe, proiettili, bandiere e tanto altro che potranno essere d’aiuto, per esempio, per rafforzare lo studio dei vostri figli in questo campo. Interessante l’attività, analoga a quella dei cavalieri che si chiama “Storie di Soldati” (prossima in programma:il 14 marzo alle 15).
Il museo ha moltissime attività ed eventi a cui poter accedere e trovate le indicazioni sul sito sempre aggiornato.

Per informazioni sul Castello, sul Museo e sulle attività: 0464 488041 o didattica@museodellaguerra.it.
Museo Storico Italiano della Guerra, via Castelbarco, 7 – 38068 Rovereto – T 0464 438100 info@museodellaguerra.it

1 CommentoLascia un commento

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *