E’ una gita davvero spettacolare quella che vi stiamo per proporre oggi! L’itinerario che dal rifugio Fronza alle Coronelle (a quota 2337 metri), incastonato nella splendida cornice paesaggistica del Catinaccio, vi porta fino al rifugio Paolina. Il sentiero non è difficile, adatto anche ai bambini dai 6 anni in su, con lievi saliscendi di dislivello minimo. Partendo da Trento abbiamo preso l’A22 e siamo usciti a Bolzano nord seguendo l’indicazione per la Val d’Ega fino a raggiungere Nuova Levante dove abbiamo lasciato la macchina nel parcheggio gratuito nei pressi degli impianti. Volendo si può arrivare al rifugio svoltando per Via Nigra prima del passo di Costalunga e raggiungendo con la macchina Malga Frommer. Dalla malga si può salire in seggiovia (evitando così il doppio impianto di risalita) o a piedi fino al rifugio seguendo il sentiero numero 1. Noi per non arrivare troppo tardi abbiamo preferito la partenza da Nuova Levante prendendo l’ovovia e poi la seggiovia che ci ha portato direttamente al rifugio (Per orari di apertura e costi degli impianti, CLICCA QUI). La vista è spettacolare e spazia davvero a 360°. Si vede il Latemar, proprio di fronte a noi, il Corno Nero e il Corno Bianco, il Gruppo Brenta Cevedale, la Vetta d’Italia le alpi svizzere e austriache. Sotto di noi prati verdissimi, dove le mucche pascolano in tranquillità.

Ammiriamo il rifugio che con il suo colore bianco si staglia contro la montagna, ristrutturato di recente, con tavolini e sdraio dove ci si può fermare a mangiare “gustandosi” il panorama.
Noi però vogliosi di guadagnarci il pranzetto con una bella passeggiata, decidiamo di imboccare il sentiero SAT 549 che in circa un’ora ci porta al rifugio Paolina (a quota 2015 metri).

Siamo davvero in alta montagna, intorno a noi solo rocce e picchi altissimi, sotto di noi invece prati, tanti pini e abeti mentre il suono dei campanacci ci accompagna ovunque.E’ talmente bello che non ci siamo neanche accorti che è arrivata l’ora di pranzo, ma la fame comincia a farsi sentire  e decidiamo di pranzare al rifugio. Ordiniamo subito un ottimo kaiserschmarren e un piatto con patate arrosto, speck e uova: ce lo siamo meritato!
Dal rifugio in circa 45 minuti seguendo il segnavia SAT 539 si potrebbe raggiungere anche il rifugio Roda di Vael (ci eravamo già stati, QUI il nostro racconto) e godere del bellissimo panorama che si può ammirare,  ma il tempo non è dalla nostra parte, ed essendo già tardi decidiamo di rifare lo stesso percorso del mattino.

Non potevamo però rinunciare al dolce, scesi dalla seggiovia facciamo tappa alla deliziosa malga Frommer dove un giovanissimo cuoco ci da il benvenuto con un enorme vassoio di tiramisù alla fragola appena preparato…come si fa a dire di no?!? Appagati dalla fantastica escursione e dai piatti prelibati ritorniamo verso l’ovovia che ci porta al grazioso paesino di Nova Levante, dove vi segnaliamo l’ottima pasticceria Nackler meta obbligata di tutte le nostre escursioni nella zona.

Ci ripromettiamo di tornare in questi luoghi perché abbiamo visto altri bellissimi itinerari che dobbiamo assolutamente raccontarvi! 😉

Non dimenticate, vista la vicinanza, di passare ad ammirare il bellissimo Lago di Carezza!