…di regali riesumati dagli anni ’80

Ci piacerebbe poter dire che la lettera per Babbo Natale di nostro figlio sia un concentrato di buoni sentimenti. Vorremmo poter dire che non ha chiesto nulla per sè memore dell’esistenza di un bene superiore. Ci piacerebbe poter dire che invece dell’ennesimo gioco inutile vorrebbe che i soldi destinati ai suoi regali venissero impiegati per qualcosa di più grande, la costruzione di un pozzo in un qualche paese dell’Africa. Ad esempio.

Invece no. La sua non una letterina, è una lista della spesa pescata pari pari dalle pubblicità di Cartoonito. La cosa sconcertante è che potremmo averla scritta noi trent’anni fa. Ci viene quasi in dubbio che le le maratone natalizie di cartoni e telefilm per ragazzi degli anni 80 e 90 (mitica Fantaghirò!) non fossero altro che un pretesto per aumentare la concentrazione di pubblicità di giocattoli. 

Ecco le richieste dei bambini di oggi pescate direttamente dal nostro passato.

Il Pisolone. Croce e delizia di intere generazioni. Agli occhi di un bambino un puccioso orso (o coniglio) pronto a dare affetto e protezione. Agli occhi di un adulto un sacco a pelo antropomorfo che costa quanto un mini appartamento in centro.

Avete presente la scena ne L’impero colpisce ancora in cui Ian Solo sventra quella specie di lucertola dei ghiacci per tenere Luke al caldo durante la tormenta di neve? Ecco.

Emiglio il robot (che già il nome è un errore grammaticale), Anni di evoluzione tecnologica buttati. Siamo passati dal telefono con la rotella al cellulare eppure Emiglio (solo scriverlo mi da i brividi) è sempre uguale a sè stesso.

Lo ho desiderato tantissimo per anni, e non capivo come i miei genitori potessero rimanere indifferenti alle innumerevoli potenzialità di un robot multifunzione in casa. Voglio dire: portava i vassoi da una stanza all’altra, bastava guardare la pubblicità per saperlo!

La cosa che ai tempi mi sfuggiva era che manovrare un cubo della grandezza di un neonato montato su ruotine microscopiche non era così agevole come volevano farti credere. Addio stipiti di casa! E’ stato bello avervi con noi ma è ora di dare spazio al super robot!

I vari peluches interattivi. Una sola parola per descriverli: criminali.

Non si possono lavare, quindi meglio non portarli fuori casa (e spiegalo tu ai bambini che non possono giocare nel fango con il loro cucciolo preferito). Sono duri e spigolosi, quindi meglio non dormirci insieme (senza contare che se poi cadono come minimo scheggiano una piastrella). Se tuo figlio è allergico alla polvere poi, sono la morte!

A voi vengono in mente altri giocattoli che avreste tanto voluto e che oggi negate ai vostri figli? Quali?

In ogni caso, se siete alla ricerca del regalo perfetto, lasciate perdere le pubblicità e leggete l’articolo sui regali scritto da Manuela. Li si che trovate spunti e idee!!

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