Geocaching: che super caccia al tesoro!

Quando si è senza un programma ben definito i bambini però non sono mai entusiasti, perché hanno sempre bisogno di avere una metà divertente in cui arrivare. E così abbiamo provato una super caccia al tesoro alla quale possono partecipare tutti, grandi e piccini, in ogni stagione dell’anno e in parecchi posti, dai più vicini a noi fino all’altra parte del mondo. Per questa simpatica avventura bisogna essere però dotati di uno smartphone, dove poter scaricare la app del gioco e usarla poi come navigatore per trovare i nostri “geocache”. Questo gioco si chiama infatti GEOCACHING (info su www.geocaching.com) ed è stata creata da parecchie persone di culture e lingue diverse, che posizionano in tutto il mondo dei piccoli “tesori”, nascosti nei posti più svariati. Ce ne sono di vari tipi e dimensioni, ma tutti contengono all’interno un piccolo foglio e una mini matita per poter scrivere il proprio nome e la data del ritrovamento. E sono diversi anche qui in Trentino!

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Quando abbiamo detto al nostro piccolo esploratore di 5 anni che andavamo alla ricerca di uno o addirittura più tesori si è subito ricaricato ed ha iniziato a fantasticare su cosa avremmo potuto trovare e soprattutto: “Chi li aveva nascosti?” Lui ha deciso che erano stati dei pirati. Ne abbiamo individuati due, e proprio in luoghi che abbiamo visitato un sacco di volte! Uno si trova tra i sassi del muro di cinta che circonda l’affascinante Castello di Terlago, con la sua caratteristica torre Medievale. Attorno alle mura si trova un comodo sentiero che abbiamo percorso anche con il passeggino: alla nostra sinistra un bellissimo vigneto tinto di giallo, mentre dal giardino interno del castello si innalzano immensi alberi secolari e gli conferiscono un’aria misteriosa.

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Dopo poco il telefono ci ha avvisato che il nostro tesoro era vicino: percorriamo pochi metri, guardiamo la foto che è stata pubblicata sulla app come indizio e cerchiamo il nostro geocache… trovato! Nicolò, soddisfatto, ha voluto scrivere il suo nome sul foglietto e, dopo pochi minuti, era già pronto per cercare il secondo tesoro che si trovava al Lago di Terlago (quello sulla parte destra del ponte). Siamo arrivati lì percorrendo la tranquilla strada che conduce, proseguendo per un paio di chilometri, al paese di Cadine. Poco trafficata e immersa tra i meleti e vigneti. Arrivati all’altezza del ponte abbiamo preso la pista ciclabile di nuova realizzazione che costeggia in parte il lago e che si ricongiunge poi alla ciclabile che arriva fino a Riva del Garda.

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Abbiamo camminato per circa una decina di minuti, per poi discostarci dalla strada asfaltata e prendere una lunga passerella in legno che passa sopra la laguna biologica di Terlago. Mano a mano che ci avvicinavamo al nostro secondo tesoro (indicato sulla mappa) Nicolò per gli ultimi metri si è divertito ad usare il telefono come bussola seguendo il puntino che indicava la strada. Poco dopo ecco il segnale: il nostro geocache era vicino ed infatti spostando qualche sasso abbiamo trovato un piccolo sacchettino con foglietto, matita e tante firme. Devo dire che è stato davvero divertente anche per noi adulti quindi provateci anche voi: è un’idea semplice ed originale per far passare qualche ora “da ricercatore” ai propri bambini.

Curiosando sul sito www.geocaching.com scoprirete che:

  • vengono aggiunti ogni giorno nuovi “tesori”
  • vengono organizzate anche cacce al tesoro collettive
  • che potete trovare dei geocache ovunque voi siate
  • che esistono tanti posti non lontani da voi tutti da esplorare!

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