Il mitologico “club delle mamme”

Le mamme. Personaggi mitologici che fanno parte di un club esclusivo. Non è che una ci vuole entrare per forza solo che ad un certo momento ti senti risucchiata dentro contro la tua volontà. Praticamente sei come un mattoncino Lego in balia dell’aspirapolvere.

Ecco alcune delle cose che non avresti mai immaginato di dire o fare prima di diventare mamma ma che poi diventano assolutamente normali. (è una fase, poi passa. Tranquille).

  • Pensare che quella maglietta “è pulita, dai è solo un rigurgitino”. Una neo mamma non ha tempo di lavare i vestiti, stenderli, stirarli, piegarli e metterli nel cassetto. Il solo pensiero è capace di scatenare veri e propri attacchi di panico. In più un neonato, contrariamente a quello che potrebbe sembrare (non gattona, non rotola nel fango, non fa il bagno nel barattolo della cioccolata), si sporca parecchio. Solo che non è sporco d’origine esterna è sporco autoprodotto dai vari orifizi disseminati nel suo corpo. La qual cosa ci riporta immediatamente al punto due.
  • Una donna non capisce cos’hanno gli uomini da parlare con così tanto orgoglio delle loro funzioni corporali finché non diventa mamma. Poi il “quanto è sporco il pannolino” diventa il primario argomento di conversazione nei ritrovi delle mamme. Una mamma può parlare di cacca e rigurgito davanti ad un gelato al cioccolato con la stessa disinvoltura con cui nella sua precedente vita parlava di vestiti nuovi e tagli di capelli.
  • “Una notte M E R A V I G L I O S A.” La prima notte in bianco da adolescente, svegli solo per il gusto di dire “io ho visto l’alba e sono sveglia da ieri” è indimenticabile. La prima notte intera di sonno dopo che hai avuto un figlio è un’esperienza catartica in grado di risvegliare la speranza in un futuro migliore. 
  • Andare dal panettiere sotto casa con le Crocs ai piedi? Perché no? Non riesci a capacitartene, ma davvero c’è stato un tempo nella tua vita in cui per andare in cantina a prendere le patate (che altrimenti la mamma urlava) ti mettevi jeans, maglietta pulita, scarpe in tinta, un filo di trucco e una passata veloce di spazzola. Perché chissà chi ti poteva mai capitare di incontrare. Quando diventi mamma riesci senza vergogna ad uscire di casa in camicia da notte, ciabatte e segno del cuscino sulla guancia. Anzi consideri il segno sul cuscino un vero trofeo da esibire: significa che sei riuscita a dormire per ben 10 minuti di fila.

Ma questo è niente. Passa. Dicevo che tutte queste cose diventeranno un fumoso ricordo del passato, un giorno tuo figlio sarà abbastanza grande da correre, divertirsi, rotolarsi nella terra e togliersi la giacca. Allora ti scoprirai a dire “Copriti che hai freddo!” il tuo cervello ci metterà qualche secondo a capire che quelle parole sono davvero uscite dalla tua bocca e allora ti renderai conto che è vero. L’aspirapolvere ti ha infine trovato, sei davvero entrata a far parte del club delle mamme! 

Se poi sei bis mamma e dopo una femmina è arrivato un maschietto preparati… le cose che non ti aspettavi, moltiplicano!

Photo by Yuchao.L

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