Non avete mai sentito parlare del Gigante Gilli? Allora vale la pena di passare a visitare la sua casa in Valle di Ledro e scoprite tante curiosità su questo grande personaggio. In suo onore, i volti e contrade del paese di Bezzecca si animano durante il periodo natalizio per creare la magica atmosfera del Natale del Gigante, un mercatino che proporranno ai visitatori prelibatezze gastronomiche, prodotti locali e artigianato, e di anno in anno ci regala sempre nuove ed interessanti iniziative pensate anche per le famiglie.

Per il programa completo bisogna aspettare ancora un po’, ma abbiamo delle belle anticipazioni da darvi:

  • “Genitori in dialogo”: una serie di attività rivolte a bambini e ragazzi
  • “Leder legn”: dimostrazioni di varie tecniche di scultura
  • “Fome Filò”: messa in scena di spaccati di vita quotidiana del 1700, secolo in cui visse il Gigante Gilli
  • “Fattoria degli animali”: uno spazio dove i più piccoli potranno vedere dal vivo i principali animali della fattoria
  • “Intrattenimento musicale”: esibizione di compagnie musicali locali
  • Spettacoli visivi nelle piazze
  • Artisti di strada: un trampoliere vestirà i panni del Gigante Gilli, raccontando la sua storia
  • Cerimonia di chiusura con l’arrivo della Befana dal campanile della Chiesa

Per rendere sempre vivo il centro storico e per offrire un’esperienza completa che trascenda dai singoli eventi, saranno attivate delle collaborazioni che copriranno l’intero orario d’apertura del villaggio. Esse vedranno la partecipazione di diverse associazioni di volontariato della Valle di Ledro: Leder Legn – Soccorso Alpino – Genitori in dialogo

Aperto i giorni 18, 19, 24, 26, 30, 31 dicembre 2021 e 01, 02, 06 gennaio dalle 11.00 alle 17.00

Ecco la storia di Bernardo Gilli: il gigante di Bezzecca. 

Bernardo Gilli, soprannominato “el Popo”, nacque a Bezzecca nel 1726. Era il più giovane dei quattro figli di Bernardo Gilli e Maria Oradini. A vent’anni misurava due metri e sessanta e impressionava i suoi compaesani per la sua forza sovrumana. All’epoca era probabilmente l’uomo più alto del mondo, ma sembra che già un suo antenato avesse raggiunto un’altezza del genere.

Non passò molto tempo prima che la sua altezza catturasse l’occhio di Giambattista Preghem (Carattà), equilibrista di Nomi, vicino Trento. Nel 1745 Bernardo lasciò Bezzecca e iniziò a esibirsi travestito da turco insieme a Preghem. Il gigante di Bezzecca viaggio per tutta l’Europa e la sua fama lo portò a essere ricevuto da sovrani e papi, tra cui Luigi XV di Francia e Caterina di Russia. Bernardo era un gigante buono che non incuteva timore.

Dopo essere tornato in Patria si fece costruire una casa in piazza, dove ora sorge il municipio. Negli ultimi anni della sua vita perse l’uso delle gambe e morì nel 1791. Secondo le sue volontà lo scheletro venne donato al dottor Canella di Riva del Garda perché lo utilizzasse per scopi scientifici.

Parte dello scheletro finì poi nel Museo Civico di Rovereto. Lo stesso destino toccò anche a un ritratto a grandezza naturale e a una gigantesca calza di seta. Nel 1872 fu allestita una vetrina con i documenti e i passaporti di Bernardo. Quando il museo fu colpito da una bomba durante la Prima Guerra Mondiale andò tutto perduto.

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