Il piccolo Principe: magia al cinema

Alzi la mano chi ama il Piccolo Principe. Io lo adoro, guardavo il cartone animato quando ero piccola (ho un ricordo vago di questo principe che “catturava” le stelle con un retino da pesca e andava di volta in volta su un pianeta diverso), ma me ne sono letteralmente innamorata quando ho letto il libro da adolescente. Mi è rimasto talmente nel cuore che, quando qualche anno fa ho visto la versione pop up del libro, non ho resistito alla tentazione e ho dovuto regalarlo a Gaia. Lo abbiamo sfogliato e ri-sfogliato insieme e quando è arrivato Samuel abbiamo coinvolto anche lui nella nostra lettura.

Potevo quindi non andare al cinema a vedere la trasposizione cinematografica del Principe (qui tutti gli orari)? Ovviamente no, Armata di pop corn (per i bambini) e di fazzolettini di carta (per me) sono andata con la nostra Manu al cinema.

La storia la conoscete vero? Il Piccolo Principe vive su un pianeta così piccolo che è possibile guardare in loop il tramonto del sole solo spostando un po’ la seggiola. Ha per amica una rosa rossa, unica in tutto l’universo, la ama tantissimo ma un giorno sente il bisogno di partire. Nel suo viaggio incontra tantissimi personaggi diversi, tutti strambi, finché nel deserto incontra l’Aviatore. E’ attraverso le sue parole e i suoi disegni che noi impariamo a conoscere ed amare il Piccolo Principe; il libro finisce quando il Piccolo Principe e l’Aviatore si salutano ma rimaniamo con il dubbio: cosa succede dopo? Il Piccolo Principe riesce a tornare a casa? L’aviatore aggiusta il tuo aeroplano?

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In questo film tutte le domande ricevono una risposta, e riesce a farlo mantenendo l’inconfondibile stile di Antoine de Saint Exupéry.

E’ un raccolto doppio, da una parte si seguono le avventure del Piccolo Principe, dall’altra si rimane incantati dalla dolcissima amicizia tra l’Aviatore e e una bambina che piano piano si ribella ad una società che la vuole quadrata in un mondo quadrato. L’aviatore è un eccentrico tocco di colore in un mondo grigio e la bambina piano piano scoprirà che crescere non significa necessariamente perdere la fantasia.

Come non emozionarsi al suo grido “Crescerò, ma non diventerò mai un’adulta come voi!“? E’ quello che auguro ai miei bambini: non perdere mai la voglia di sognare, e questo film è questo, una dolcissima favola piena di magia e immaginazione.

E’ adatto a tutti, avevo qualche dubbio piacesse a Samuel, paura infondata, mentre Gaia ha seguito tutto lo spettacolo in un silenzio assorto, Samuel “ha vissuto” la storia in prima persona: conosceva avvenimenti e personaggi e si emozionava ogni volta che incontrava uno dei protagonisti conosciuti sulla carta.

Ovviamente consigliatissimo!

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