Il Trentino dei Bambini, la fiera che si vive!

Hanno cercato di spiegarmi la fiera del Trentino dei Bambini in lungo e in largo, ma c’è solo una cosa da dire; se non la vivi non la puoi capire. L’entusiasmo di chiunque sia coinvolto dell’evento travolge come un fiume in piena, è impossibile rimanere indifferenti e non lasciarsi contagiare dalla voglia di fare e di creare.

 

Cosa significa partecipare alla fiera lo posso riassumere con le parole di Samuel che guardandomi con i suoi grandi occhioni scuri mi ha detto “grazie mamma, venire qui è stato il più bel regalo del mondo. Lo ricorderò per sempre!”  (era il giorno del suo sesto compleanno). Perché la fiera del Trentino dei Bambini è un posto magico in cui il tempo si ferma e dove i sogni diventano realtà. Dove i protagonisti sono i bambini, e dove un sorriso non viene negato a nessuno.

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Si potrebbe dire che stare alla cassa sia un lavoro infame, perché tutto il divertimento si svolge all’interno, ma non è vero. E’ un posto privilegiato in cui abbiamo potuto assistere alla gioia di chi entrava e all’entusiasmo delle famiglie che uscivano. Ogni “è stato bellissimo continuate così” era una botta di carica pazzesca che non ci ha fatto sentire la stanchezza. Cosa si più volere di più?

Avevo scritto qualche giorno fa i 10 motivi per cui non bisognava perdersi la fiera del Trentino dei Bambini, avevo dimenticato il motivo più importante: incontrare persone meravigliose che gestiscono realtà altrettanto meravigliose. Per quanto mi riguarda questa primavera avrò un sacco di posti da visitare dove so che troverò simpatia, professionalità e buonumore tutte cose di cui non se ne ha mai abbastanza.

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Mi sono fermata a chiacchierare in diversi stand (non in tutti purtroppo, non ce la ho fatta) e in ognuno sono stata accolta con un sorriso, lo stesso sorriso con cui hanno acconto tutti i piccoli visitatori e lo stesso sorriso che avevano la domenica sera alle 18.30, quando, all’ora di smontare erano tutti stanchi ma carichi per nuove avventure.

Dal canto nostro non avevamo ancora terminato questa edizione che già stavamo pensando alla prossima, che dire se non che “l’avventura continua“?

Tutto questo per aiutarvi un po’ a comprendere il “dietro le quinte” di questo lavoro e il grande lavoro che è stato fatto per rendere questa fiera meravigliosa. E di questo bisogna ringraziare Silvia, Manuela e le persone che hanno abitato per 2 giorni ogni singolo stand (ed erano davvero tantissime).

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