La Tristezza è top: ecco Inside Out!

Sfatiamo un mito: la canzone che fa “tristezza, per favore vai via…” non ci dava proprio un gran consiglio, almeno non se vogliamo seguire la morale di questa nuova produzione Disney e Pixar. Certo perché proprio di Tristezza vorrei parlarvi e non in negativo, ma in positivo, e non è un errore che io abbia usato la lettera maiuscola, Tristezza è uno dei personaggi di “Inside Out”, il film d’animazione tanto atteso che apre la stagione autunnale al cinema dopo la chiusura estiva con le risate dei Minions. Ci sono anche Gioia, Rabbia, Disgusto e naturalmente Paura! Tutti importanti ovviamente, ma scoprire che alla fine anche Tristezza, così negativa e così “blue” come direbbero gli inglesi, ha un ruolo fondamentale per crescere e diventare degli adulti con grande personalità è stata una bella lezioneio_Sadness_wideAnche Gioia lo ha scoperto un po’ per caso, vi riassumo brevemente la trama in cui i veri protagonisti non sono i personaggi della storia, ma proprio le loro emozioni. In questo film infatti le emozioni vivono una vita propria e condizionano l’andamento delle giornate ma anche della crescita, insomma, uno spaccato di vita reale descritto in modo… surreale! Riley, una ragazzina undicenne, è il personaggio chiave, nel cui cervello vivono e lavorano le emozioni protagoniste della storia. Ne passeranno delle belle questi piccoli personaggi pieni di carisma, cercando di mantenere viva la loro bambina nonostante il trasloco, la pubertà, la scuola nuova, gli amici nuovi e tante altre avventure. Gioia cercherà di avere il sopravvento e di controllare le altre tre emozioni, trovandosi poi, alla fine di un improvviso e rocambolesco viaggio tra i pensieri, i ricordi e il subconscio di Riley, di fronte alla realtà dei fatti: per crescere bene, maturare e vivere serve tutto, non solo gioia, rabbia, disgusto e paura, ma anche, a volte una bella dose di tristezza, perchè cadere è importante per rialzarsi. Facciamo tesoro di questo concetto mamme e papà…a volte ci sfugge un po’!

Sono sincera, secondo me il film va mostrato ai bambini, soprattutto tra i 9 e 12 anni, più di una volta perchè i messaggi che lancia sono profondi e i temi che tocca magari un po’ sconosciuti per loro, soprattutto perchè spesso sono metafore e a volte le ho trovate un po’ difficili da carpire tra le tante scene anche divertenti. I piccoli invece probabilmente godranno della parte colorata e animata del film e se porteranno via qualche messaggio sarà un po’ per caso secondo me, ma va bene ugualmente. Considerate però che la prima parte è un po’ “lenta” per loro e che magari avranno bisogno di un po’ di supporto nella visione.

Noi lo abbiamo visto al Multisala Modena in 3D! Vi ricordo che da questa stagione gli occhialini si devono comprare (alla cassa del cinema) al costo di 1€ ma poi rimangono vostri e soprattutto si vede benissimo rispetto a quelli vecchi. Nella nostra sezione “cinema” trovate tutti gli orari dei film. Buona visione! 🙂

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