Il MUSE non ha bisogno di presentazioni: se ci siete stati conoscete il suo valore non solo scientifico, ma anche educativo. É una realtà innovativa, vivace e divertente che non perde mai di vista la professionalità del suo personale e delle sue proposte. QUI i nostri consigli per vederlo al meglio, quando si potrà ricominciare a visitarlo. Per #iorestoacasa con Il Trentino dei bambini i pilots che di solito vi accompagnano la museo hanno pensato a interventi sulla scienza, con curiosità e attività interessanti, scopritele QUI.

La vera novità degli ultimi giorni è il progetto “Il suono dei libri: storie per bambini da ascoltare e immaginare” nato con il supporto di ITAS Mutua. Si tratta di storie narrate, lette e interpretate ad alta voce, per accompagnare grandi e piccini in viaggi lontani, alla scoperta degli animali del bosco.

L’appuntamento sarà a cadenza settimanale, ogni giovedì alle 17.30 e invita i più piccoli a sprigionare la propria immaginazione perché a loro è richiesto non solo di ascoltare, ma anche di disegnare durante l’ascolto e poi, un uno step successivo, di inviare le proprie creazioni all’indirizzo email: storieadisegni@muse.it

Mano a mano che verranno aggiornati caricheremo gli audiolibri disponibili sul canale Spreaker di MUSE *On Air*, sezione “Il suono dei libri”. Basterà cliccare sul titolo per andare direttamente al racconto narrato:

“IL SEGNO DELLO STAMBECCO”

Di Giorgia Cappelletti.
Questo racconto è ambientato nel sito archeologico di Riparo Dalmeri (Piana di Marcesina, Grigno – Trento), abitato verso la fine del Paleolitico (circa 13.000 anni fa) da cacciatori specializzati nella caccia allo stambecco. Sotto la volta rocciosa, vicino alla capanna, si trovavano tre fosse piene di crani e corna di stambecco. Gli archeologi hanno scoperto più di 200 pietre dipinte in ocra rossa, con disegni astratti e sagome di animali: sulla più grande appare una figura interpretata come “sciamano”. I denti da latte ritrovati sul sito dimostrano che i cacciatori si spostavano dal fondovalle alla montagna insieme alle loro famiglie e ai bambini. Editore: MUSE. Età consigliata: dai 7 anni.Illustrazioni di Erica Patauner. Voce: Maddalena Chelini – Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria

“SHINTA E IL LUPO”  Di Giorgia Cappelletti.

Maddalena Chelini legge SHINTA E IL LUPO di Giorgia Cappelletti. Le “Storie Preistoriche” si svolgono nella preistoria e sono rivolte ai bambini. Questo racconto è ambientato tra i laghetti del Colbricon, in Lagorai. Qui, circa 11.000 anni fa, i cacciatori del Mesolitico si accampavano durante l’estate per avvistare le prede, lavorare le pelli e fabbricare armi e strumenti. Nelle aste delle frecce, per renderle più efficaci, venivano inseriti frammenti di selce a forma di mezzaluna e triangolo. L’agricoltura e l’allevamento erano ancora sconosciuti, ma sappiamo che il lupo è stato il primo animale addomesticato dall’uomo. I primi contatti tra uomo e lupo si fanno risalire alla fine dell’ultima glaciazione. Età consigliata: dai 7 anni. Voce: Maddalena Chelini – Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria. 

 

LA MAGIA DEL FLAUTO Di Giorgia Cappelletti.

Questo racconto è ambientato a Riparo Gaban (Martignano, TN), un sito abitato quasi senza interruzione dal Mesolitico all’Età del Bronzo. La storia di Lin e Intaro si colloca nel momento di passaggio tra Mesolitico e Neolitico, quando le attività tradizionali di caccia e raccolta vengono progressivamente sostituite dall’agricoltura e dall’allevamento, probabilmente per l’arrivo di gruppi esterni, portatori di nuove abitudini e tecnologie. Gli abitanti del Riparo nel VI-V millennio a. C. vivevano di caccia, pesca, uccellagione, raccolta di frutti spontanei e di molluschi d’acqua dolce. I primi animali domestici (pecore e capre) compaiono piuttosto tardi. Dal sito provengono molti oggetti artistici come conchiglie, una placchetta d’osso a forma di pesce, una statuetta a testa di cervo e una figurina femminile (“Venere”), legata probabilmente a un culto agrario. Tra gli altri reperti compaiono una pintadera (timbro) di ceramica e un osso umano, forato e decorato da incisioni, interpretato come strumento musicale (il famoso “flauto del Gaban”, una sorta di tromba). Età: dai 7 anni.

LA PROVA DI KEIRA Di Giorgia Cappelletti

Lapo Baglioni legge LA PROVA DI KEIRA di Giorgia Cappelletti – Questo racconto è ambientato nel villaggio palafitticolo di Molina di Ledro, abitato tra l’Età del Bronzo Antico e l’Età del Bronzo Medio (2.200 – 1.300 a. C. circa). Le palafitte sorgevano tra l’acqua e la sponda del lago, alla foce del torrente Ponale, e venivano spesso abbattute e ricostruite dopo un incendio. I resti di cibo conservati testimoniano che i palafitticoli mangiavano pane, carne, zuppe di verdure e di cereali, molluschi d’acqua dolce e frutti spontanei, soprattutto corniolo, forse usato per produrre una bevanda fermentata. Tra i reperti, oltre alle ceramiche, compaiono armi, attrezzi agricoli, strumenti per la filatura, la tessitura e l’attività metallurgica, una canoa scavata in un tronco e oggetti di prestigio, come gioielli e diademi di bronzo. Età consigliata: dai 7 anni. Collaborazione: Si ringrazia il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria per la preziosa collaborazione, che nasce in questo momento di chiusura dei musei e di isolamento, in cui è ancora più forte la voglia di stringerci attorno a tutti i bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i più piccoli nasce il progetto MUSE – Museo delle Scienze con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Nati per leggere: “C’era una volta”: favole e filastrocche sonore per i piccolissimi da ascoltare e immaginare. QUI per trovare tutte le storie, che verranno a poco a poco caricate.

“FEDERICO” – clicca QUI per ascoltare

Massimo Lazzeri legge FEDERICO di Leo Lionni – Mentre i suoi compagni raccolgono il cibo per l’inverno, il topino Federico sembra distratto. «Federico, perché non lavori?» chiedono gli altri topolini. Ma Federico, in realtà, sta facendo qualcosa di incredibilmente prezioso: fa scorte di sole, di vento e di parole così da creare, nelle lunghe sere d’inverno, magiche poesie per tutti gli altri topini. Una storia che parla di arte e poesia, indispensabile cibo per l’anima. Autore: Leo Lionni. Casa editrice: Babalibri. Legge Massimo Lazzeri attore e autore teatrale

 

“CON LE ORECCHIE DI LUPO” – clicca QUI per ascoltare 

Massimo Lazzeri legge CON LE ORECCHIE DI LUPO di Eva Rasano – Lupo ascolta i suoni prodotti intorno a lui con le sue grandi orecchie: un ronzio, il rumore di una goccia e di un intero diluvio, un tuono, le foglie che scricchiolano sotto le scarpe; dai rumori della natura intorno a noi ai suoni prodotti dagli strumenti musicali, per un viaggio alla scoperta della musica. Autore: Eva Rasano. Editore: Bacchilega Junior. Lettura a cura di Massimo Lazzeri attore e autore teatrale

 

“MI MANGEREI VOLENTIERI UN BAMBINO” – clicca QUI per ascoltare 

Massimo Lazzeri legge MANGEREI VOLENTIERI UN BAMBINO di Sylviane Donnio – Ogni mattina, mamma Coccodrillo porta ad Achille delle ottime banane per la sua prima colazione, ma, un bel giorno, ad Achille viene un’idea assurda e irrealizzabile: quella di mangiare un bambino… Editore: Babalibri – Illustrazioni: Dorothée de Monfreid – Lettura a cura di Massimo Lazzeri attore e autore teatrale

 

“LA MIA AMICA APE RINA – Parte Prima” – clicca QUI per ascoltare

Diego Sala legge LA MIA AMICA APE RINA di Alessio Kogoj. Cosa fanno le api tutto il giorno nell’alveare? E’ vero che ogni ape ha un compito diverso? Da dove viene il miele? A questa e a molte altre domande risponderà il protagonista della nostra storia, diventato apicoltore dopo il suo incontro con Rina, un’ape straordinaria. Età consigliata: dai 6 anni. Autore: Alessio Kogoj. Illustrazioni: Mirka Perseghetti. Editore: Muse. Voce: Diego Sala – Muse. Montaggio e sound design: Catia Baldassarri