La Nanna al Muse? Ve la raccontiamo noi…

Ho sempre pensato che certe cose potessero accadere solo nei film e soprattutto solo in quelli americani, con gli effetti speciali! E invece no, mi sbagliavo: anche a Trento si possono fare esperienze così. Vi abbiamo già parlato tante volte della Notte al Muse, ma questa volta l’abbiamo provata per voi! Se avete presente il famoso film “Una notte al museo” questa è la versione da bambini e soprattutto un po’ meno fantascientifica. O meglio, molto scientifica e poco “fantasy”. Venerdì io e i miei pargoli abbiamo partecipato a questa notte super originale armati fino ai denti: sacco a pelo, materassini, pigiami, calzini antiscivolo, tutto quel che serve per l’igiene personale, macchina fotografica e naturalmente la mitica torcia.

Fuori dal museo verso le 20 un piccolo esercito di famigliole con lo stesso nostro bagaglio, tutti pronti ad affrontare l’inaspettato programma. In un attimo entriamo dentro e, già emozionati, al check in scopriamo di far parte del gruppo delle volpi. “Fiiiicoooo” dice Sophie. E gli altri? Orsi, lupi, gufi, picchi, cervi e camosci e così via. Tanti gruppi tutti abbinati a bravissimi operatori come i nostri Matteo ed Elisabetta che ci accolgono, ci danno gli adesivi con il nome e ci incitano, insieme agli altri compagni di squadra, a inventare un inno di battaglia e pure un nomignolo. “Ares” per noi e un inno che con l’urlo finale “Volpi! Volpi! Volpi!” la dice lunga. Ora siamo pronti davvero: depositiamo i bagagli in quella che sarà la nostra sala per dormire, ovvero il cuore del museo – quello con gli scheletri dei dinosauri e gli animali imbalsamati per capirci – e ci sentiamo già gasati! Di corsa al primo piano per un meraviglioso science show con un tema diciamo…speciale: la cacca! Che risate e quante cose da imparare. Davvero una trovata geniale. Le sorprese non finiscono, iniziamo subito una caccia al tesoro esplorativa che ci porta in tante sale del Muse e che con gli indizi ci regala spunti per imparare cose nuove.

Passiamo attraverso la bellissima mostra “Oltre il limite” e… ci smaterializziamo. Da non credere! Facciamo pure un giro nella serra, ed è magica di notte, credeteci. Cominciamo a sentire un po’ di stanchezza ma non c’è tempo, ci aspetta un laboratorio creativo davvero carino: creiamo un’astronave con i bastoncini del gelato, la corda, la carta e la colla, souvenir della nostra nanna, ma soprattutto il “super esperto” di astronomia ci spiega il sistema solare e così, con semplicità, e ci portiamo via l’idea della grandezza del sole. Mica poco. Ok, ora siamo quasi ko e per fortuna é ora di fare le brande. Eh si! Niente letti, ma campeggio tra scheletri, fossili e animali. Per noi è scontato: si dorme sotto il pavone, occasione unica per il nostro estimatore Timothy. Pigiama, calzini e …le sorprese non finiscono: arrivano la camomilla e i biscotti! Come a casa, per sentire il Muse ancora più vicino. Pian piano dopo il relax della camomilla ogni famiglia si dirige verso il giaciglio, più o meno comodo, ed è il momento migliore, fidatevi; si realizza che dormire in un museo, a luci spente non è mica scontato. Selfie, foto e qualche risatina e poi la storia della buonanotte in audiodiffusione, luci spente e tanta nanna.

L’esperienza non si chiude con la notte: colazione tutti insieme e soprattutto l’ultimo attesissimo spettacolo di teatro scienza; l’azoto ci lascia senza parole e pieni di ammirazione. Ora davvero si torna a casa e c’è già un po’ di nostalgia. Nessun dinosauro si è animato di notte come nel famoso film, niente indiani e cowboy, nessun astronauta che crede di essere davvero nello spazio ma… grazie MUSE! Davvero un esperienza da provare. In più la giornata post nanna per chi ha dormito qui prevede l’ingresso  gratuito e si ha anche diritto ad  uno sconto speciale allo shop per un bellissimo regalo a tema! Insomma hotel a 5 stelle 🙂

L’attivitá é rivolta a bambini dai 5 ai 12 anni e ad adulti di ogni età. Necessaria la partecipazione di almeno un adulto ogni quattro bambini. Il costo è di 45€ a persona e hanno diritto alla tariffa ridotta di euro 36 i possessori della Card Membership del Museo; i possessori della Card Gruppo Oasi di Cadine; i possessori di Carta Freccia, presentando la stessa unitamente al biglietto di viaggio valido sulle Frecce con destinazione Trento. Con noi hanno dormito un sacco di bambini e famiglie che venivano da fuori Trento…un’ottima alternativa all’albergo, o no?

 

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