Pan: viaggio sull’isola che non c’è

La premessa è che è un film per bambini un po’ grandicelli, perché è molto bello e con continui colpi di scena, ma ha tratti di grande suspance e temi che i più piccoli farebbero fatica a digerire, come quello dell’abbandono genitoriale che caratterizza la storia dall’inizio alla fine. Io direi dagli 8 anni in su. Detto questo “Pan, viaggio sull’isola che non c’è”, è un’affascinante rivisitazione della storia che noi tutti conosciamo, con diversi spunti di originalità. Insomma, io ho letto commenti di ogni tipo (la maggior parte dei quali non condivido affatto, perché la pellicola merita senza dubbio), ma si può dir tutto tranne che non vi sia fantasia e genio creativo

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QUI trovate la trama, raccontata dalla Warner Bros, ma vi racconto cosa mi è piaciuto di più:

  • che “casa” è il posto dove si arriva e non quello da cui si parte. Nel senso che c’è sempre la possibilità di riscatto affettivo, di costruire nuovi ponti e nuove relazioni
  • che non bisogna mai cedere psicologicamente a chi vuol farci sentire sbagliati oppure senza valore (e qui la nostra Stefania ci ha regalato qualche giorno fa un bellissima dedica, per tutte le donne di domani)
  • che anche con le persone più diffidenti val la pena di lottare per dare vita ad amicizie profonde…non desistiamo al primo no

Per il resto, è un film tutto da vedere ed interpretare. Se volete trovate tutta la programmazione in provincia di Trento QUI

 

 

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