Pannolini lavabili: una scelta economica, ecologica e sana

Fino agli inizi degli anni Ottanta si sono usati pannolini di stoffa. Non serviva spiegare il perché. Era una scelta normale, giusta, sana, e lo si faceva e basta. Non c’era alternativa. Oggi usare i pannolini lavabili sembra un ritorno al passato, un passo indietro e invece è esattamente il contrario: è andare avanti, abbandonando una mutanda di plastica preferendo la stoffa, ma anche il benessere per il bimbo, i genitori e il portafoglio. Perché usare i lavabili? Le motivazioni solitamente sono di tre tipi: il risparmio economico, l’ecologia, la salute. Quale dei tre sia la spinta all’uso dei lavabili poco importa, sono tutti e tre validi motivi. Uno non è migliore degli altri, quello che conta è che scegliendone uno anche gli altri ne beneficeranno.

Risparmio economico: è un dato di fatto (se volete averne la prova guardate QUI), sia con il primo figlio che soprattutto col secondo e i successivi. Potendo riutilizzare gli stessi pannolini senza reiterare la spesa come accadrebbe invece con i pannolini “usa e getta” il risparmio è assicurato. Il costo dei lavabili varia tra i due terzi alla metà della spesa. Questo dipende dal tipo di pannolino scelto, dalla tipologia e dai materiali. Come un qualsiasi capo di abbigliamento la manifattura, i materiali e la provenienza fanno variare il prezzo del pannolino. Se si scelgono pannolini economici come i prefold+mutandina impermeabile la spesa si aggirerà attorno ai 300 euro, mentre se ci si rivolge a pannolini di altra tipologia più complessa dal punto di vista della sartorialità e dei materiali, come pocket o Tutto in uno, la spesa si alza attorno ai 500/700 euro. Si può decidere quanto spendere e soprattutto non serve un’unica spesa iniziale, ma si può frazionare nel tempo l’acquisto. Oggi molti comuni aiutano con un bonus per l’acquisto dei pannolini e ciò permette a chi vuole avvicinarsi a questo mondo di ammortizzare la spesa iniziale.  Da calcolare anche il risparmio sulla tariffa rifiuti: non producendo immondizia indifferenziabile la bolletta sarà sicuramente più leggera.
L’ecologia: l’impatto di un pannolino usa e getta nella natura è sicuramente forte. Si stima impieghi 500 anni a degradarsi, ma in realtà è un modo gentile per dire che non si decomporrà. Il primo usa e getta inventato è ancora da qualche parte in discarica. Oltre ai materiali di derivazione petrolchimica di qui è composto va ricordato che le feci in esso contenute e gettate in discarica (le feci solide vanno scaricate nel water, ma pochi lo fanno…è più facile chiudere il pacco e buttare) sono una fonte batterica non indifferente. Certo può essere bruciato, ma siamo tutti consapevoli cosa significa spargere nell’aria i residui della combustione della plastica. Il pannolino lavabile potrà essere riutilizzato per più figli, potrà essere regalato, prestato rivenduto in modo tale da rientrare della spesa e una volta che avrà finito la sua vita potrà essere smaltito come un indumento usato. Dalla produzione allo smaltimento la filiera è più corta e i materiali usati meno impattanti e reiterati.
La salute: il pannolino u&g è un mistero per quello che riguarda i suoi componenti. Non essendo un capo di vestiario non ha etichetta, non è neanche un prodotto cosmetico con l’obbligo di nomenclatura degli ingredienti, per cui sostanzialmente non si sa cosa può contenere.Sicuramente plastica, tessuti derivati dal petrolio, poliacrilato di sodio, cellulosa sbiancata con il cloro, ma anche sorvolando sugli ingredienti basta pensare che nostro figlio starà avvolto in una mutanda (perché di questo si tratta) di plastica per almeno due anni e mezzo o di più. Noi genitori staremmo mai con una mutanda di plastica? No. Basta pensare a quando siamo al mare e usiamo il costume: dopo un po’ da fastidio. Per le mamme, e comunque le donne in generale, facile è il confronto con gli assorbenti: il fastidio della plastica, la sudorazione, la mancanza di traspirabilità che fa macerare la pelle e aumentare il rischio di candidosi. Per i pannolini è lo stesso. Il bambino all’interno dell’u&g suda. La temperatura a livello genitale si alza e il contatto con i gel superassorbenti porta a una secchezza e disidratazione della pelle che aumenta l’utilizzo di creme per riequilibrare l’idratazione. Spesso gli u&g si rompono, spesso il gel si trova all’esterno del pannolino a contatto con la pelle. Ad oggi non si sa ancora cosa possono portare i componenti contenuti all’interno, lo si vedrà tra anni. Sicuramente mantenere la temperatura bassa nei maschietti è un bene per la futura fertilità e tenere lontano dai genitali femminili gel super assorbenti derivati del petrolio faciliterà il benessere della futura donna che userà assorbenti igienici per un lungo periodo della propria vita. Il pannolino lavabile è traspirante, mantiene la temperatura della pelle del bimbo bassa, non secca la pelle, non fa sudare e i vostri figli vi ringrazieranno…perché avete scelto per il loto bene.

Monica Poscoliero (potete approfondire l’argomento sul suo blog, oppure se avete bisogno di consulenza o di effettuare acquisti curiosate pure nel suo negozio on line)

 

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *