Passeggiando sull’Alpe di Villandro

Basterebbero le foto per descrivere questi bellissimi luoghi, ma… dobbiamo pur metterci il becco e spiegarvi come raggiungerli 🙂

Oggi vi parliamo della nostra escursione sull’Alpe di Villandro fino al Corno del Renon, un bell’ itinerario per vivere una giornata all’aria aperta ammirando scorci e paesaggi veramente unici.

Come raggiungere il punto di partenza della nostra escursione? Se partite da Trento prendete l’autostrada in direzione Brennero, e uscite a Chiusa (circa 1 ora di macchina). Da qui seguite le indicazioni per l’Alpe di Villandro fino all’ampio parcheggio (costo 4 euro per l’intera giornata) nei pressi della Baita Gasser (Gasser Hütte). Basterà scendere dalla macchina per godere già del meraviglioso panorama che dà sul Sassolungo e sul Sasso Piatto. Le escursioni possibili su quest’Alpe sono veramente tante, potete scegliere una semplice passeggiata con sosta in qualche maso dove mangiare e far divertire i bambini nei piccoli parcogiochi all’aperto, oppure optare per un itinerario un po’ più impegnativo. Noi abbiamo deciso di provare l’itinerario che, partendo dalla Gasser Hütte, porta fino al Corno del Renon dove la maggior presenza di neve ci ha permesso di ammirare uno splendido ambiente naturale, reso ancora più speciale dalla limpidissima giornata d sole. Il tempo di percorrenza è di circa 4-5 ore con un dislivello di circa 500 metri, la salita è sempre costante senza strappi eccessivi se non nell’ultimissimo tratto.

La prima parte del percorso sale molto lentamente fino a portarsi sulla bella pista da slittino Stöfflhütte, anche questa un’ottima opzione per trascorrere la giornata in questa zona. Al bivio svoltate per Moir-in-Plun Hutte (tel. 0472843196 – da qui al rientro, é possibile scendere in slittino fino al punto di partenza) e iniziate a seguire le piste di sci di fondo; da qui il percorso è chiaro e seguite sempre le indicazioni per il corno del Renon. Passo dopo passo il panorama acquista sempre più fascino, sembra che ogni angolatura ci possa regalare qualcosa di diverso, da immortalare in uno scatto. Il percorso man mano che si sale entra in un ambiente più solitario, disseminato di malghe sparse.


Quando comincerete ad intravedere la vetta del Corno del Renon (dove si vedono le antenne della stazione meteo), siete a buon punto per raggiungere la cima, dove si trova un rifugio chiuso l’inverno e un accogliente posto di ristoro nel quale poter sostare e godervi il panorama.
Da una parte il Lagorai, il Sassolungo e il Sasso Piatto, l’Alpe di Siusi, lo Sciliar, le Odle, Piz Boè… dall’altra l’Ortles, la Presanella e l’Adamello, solo per citare una parte di quello che si può ammirare dal Corno.

Suggerimenti culinari! 😉

A noi, come ben sapete, piace consigliarvi posti in cui l’accoglienza è ottima e si mangia bene, motivo per cui la nostra scelta nel ritorno è caduta sulla Malga Rinder Platz (tel335 1438245). Posto da tenere in considerazione anche per l’estate!
Dietro alla malga si trova una carrucola e soprattutto il bosco delle fiabe con le sculture di Hänsel e Gretel, il principe ranocchio, Rapunzel solo per citare alcuni personaggi. Il titolare è molto gentile, siamo arrivati alle 3 e mezza e la cucina era ancora aperta.
Come piatto abbiamo optato per dei canederli con funghi e crema di porcini, veramente ottimi, ma prendeteli in due o se avete molta fame perché sono proprio grandi.
Finito di mangiare ci siamo fermati a rilassarci sulle belle sedie a botte del locale per goderci gli ultimi raggi di sole, prima di prendere la via del ritorno (da qui alla macchina circa un quarto d’ora) e ammirare un tramonto indimenticabile!

Anche Silvia era stata sull’Alpe di Villandro per una bella passeggiata in autunno: ecco il suo racconto!

 

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