Piccoli camminatori tra favole e realtà

Io la strega sono sicura di averla intravista nel folto del bosco in Val Marcia… Sono i miei figli che non ci credono. E non credono nemmeno che mentre osservavo le gerle del buon Toni, sospese tra gli alberi, una piccola figura dal cappuccio rosso si sia velocemente ritirata sotto un cespuglio. Certo, magari mi sono fatta suggestionare dalla storia che avevamo letto in macchina sulla strada per Balbido, eppure non so, qualcosa di magico questa bella passeggiata sulla “Strada delle streghe” lo ha avuto. Lungo il sentiero, uno dei sei dedicati ai “piccoli camminatori” nelle Giudicarie, si ha come la sensazione che i personaggi della storia, scritta da Stefano Bordiglioni proprio pensando a questo luogo, stiano per sbucare da dietro un cespuglio da un momento all’altro. I bambini camminano volentieri cercando gli indizi che richiamano la storia, dai più evidenti ai più nascosti, come le croci delle streghe: cinque croci poste qui, all’inizio della Val Marcia dagli abitanti per liberarsi dalle streghe, autrici, secondo la credenza popolare, di incidenti ai lavoratori. 11897068_10205824919119658_1007180818_nUn piccolo brivido ci accompagna, ma il paesaggio che si gode da questo sentiero é talmente avvolgente che il dubbio sulla presenza di personaggi malvagi si rivela fugace e a misura di bambino. Troviamo i muretti a secco su cui Toni, il protagonista della storia, si siede per riposare, le “laste” della casa della fornaia Sofia, la gerla e gli alberi di noci (quelle buone e famose del “Bleggio”) e naturalmente i meravigliosi murales che caratterizzano Balbido, il borgo dipinto, tutti dedicati a squarci di vita contadina o a leggende. Indimenticabile il profumo degli abeti tagliati o della lavanda che si incontra per strada, la regola é: annusare a pieni polmoni!11880517_10205824919999680_1797338952_n
L’idea dell’Ecomuseo della Judicaria e dell’Azienda per il Turismo Terme di Comano ci sembra davvero affascinante e a misura di bambino: non tutti i pupi sono allenati e non tutti sono propensi alle lunghe camminate, questa sorta di caccia agli indizi delle favole può essere il trucco perfetto per passeggiare in serenità. Il consiglio é di acquistare il libro “Sentieri da favola per piccoli camminatori” di S. Bordiglioni illustrato da Paolo d’Altan edito da Carthusia, che trovate presso l’APT delle Terme di Comano, il quale non solo é la guida principale per i sentieri,ma regala anche bellissime favolette da leggere in tutte le occasioni, richiamando storie più famose da Pollicino a Cappucetto rosso.11874010_10205824920879702_405756753_n

Questo bel giro é lungo circa 2,7 chilometri e si raggiunge, una volta arrivati Balbido, seguendo per Val Marcia (una piccola laterale sterrata sulla sinistra dal centro del paese), fino alla grande croce e alla tabella che segna la partenza del percorso. Io sconsiglio i passeggini per alcuni tratti con i sassi un po’ scoscesi, stesso motivo per cui va meglio se si indossano gli scarponcini. Tutto l’itinerario é ben segnato da piccoli cartelli di legno, a partire dall’insegna grande che traccia l’inizio del percorso.

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Se poi riuscite fermatevi a Rango, famoso per il suo mercatino natalizio, ma che con i suoi tanti anfratti, volti e scantinati, tra viuzze e fontane merita una visita anche estiva.

Noi abbiamo già in programma a breve la visita agli altri sentieri…

Per info dettagliate:
www.visitacomano.it
tel. 0465/702626

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