Prima di partire per un lungo viaggio…

Vi abbiamo raccontato di posti meravigliosi, laghi, montagna, miniere, passeggiate, musei e tutto quello che la nostra regione ha da offrire. Quello che non vi abbiamo mai raccontato è l’inizio del viaggio per arrivare in questi posti. Perché per quanto io abbia richiesto il teletrasporto pare che tra le “dotazioni aziendali” non sia compreso.

Partire per una giornata fuori casa pare una cosa semplice ma con i bambini non è così. Il bagaglio di base per una gita fuori porta con un bambino in età prescolare è simile, per volume, a quello che una ragazza x per una settimana in un villaggio turistico attrezzato: tolte lenzuola e stoviglie non manca nulla.

Raccontare tutto il viaggio sarebbe incredibilmente lungo, oggi mi accontento di raccontare l’inizio, i primi momenti. Da quando si decise dove andare a quando si avvia la macchina.

Ore 7.30 la famiglia si sveglia, si alza, prepara la colazione. Si prepara lo zaino.

Lo zaino deve contenere: biscotti, gomme per il mal d’auto, mandarini, crackers, un piatto di spaghetti al pomodoro, giochi da tavolo per intrattenere i bambini durante il viaggio,cambio d’abiti; maglietta con le maniche corte che magari esce il sole, piumino e sci che magari nevica (indipendentemente dalla stagione, perché ormai un po’ di viaggi li hai all’attivo e sai benissimo che se lasci a casa il costume troverai sulla tua strada un meraviglioso parco acquatico con entrata gratuita, animazione e spettacolo dei Paw Patrol, gli eroi del momento di tuo figlio), giornalini, kit di pronto soccorso (le spine sono sempre in agguato), crema solare, bottiglia di acqua. peluches preferito e scarpe di un numero di grande. Perché un bambino o in grado si smontare dalla macchina e dire che quelle scarpe comodissime fino a 2o minuti prima sono diventate strette.

Prima di mettere giacca, guanti, sciarpa, cappello ai figli è d’obbligo la domanda di rito “ti scappa la pipì?

Ore 9.00 si esce di casa, zaino in spalla, carretto a rimorchio… figli bardati tipo omini della Michelin, ricerca delle chiavi. La ricerca delle chiavi richiede dai 5 ai 15 minuti. Occasionalmente capita che siano al loro posto nella ciotola all’ingresso. Ma è un evento talmente raro che è l’ultimo posto in cui guardi.

Ore 9.10 finalmente riesci a chiudere la porta, vi avviate per le scale, quando tuo figlio ti dice “mi scappa la pipì!” Inutile fargli notare che lo avevi chiesto un attimo prima di uscire di casa, ti risponderà che prima non gli scappava.

Ore 9.20 si ripete quanto successo alle ore 9.00.

Ore 9.30 si sale in macchina, si riempie il bagagliaio. Si allacciano i bambini con la cintura di sicurezza (sempre!). Si avvia la macchina. Nel momento preciso in cui imbocchi la stradina che ti porta fuori casa, tuo figlio chiede “siamo arrivati?” Mentre la sorella esordisce con un “mi fa male la macchina!” E già lo sai che sarà un viaggio molto lungo. Ma sai anche che ne varrà la pena. Perché ne vale sempre la pena!

 

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