L’ansia che ti coglie quando suona il campanello…

Siete a casa, tu e i bambini incredibilmente impegnati in qualche gioco solitario, sono già 45 secondi che non senti chiamare “Mamma“. Un po’ ti senti spaesata, ma senti quasi che ti potresti abituare a questa pace.

E’ in uno di questi momenti che di solito senti suonare al campanello: raramente è un’amica che non vedevi da tempo e che ha pensato di farti un’improvvisata perché è in zona, se sei fortunata è solo la vicina che ha finito lo zucchero. Più probabilmente è:

  1. Un presunto rappresentante di una qualche compagnia elettrica che vuole vedere le tue bollette.
  2. Il corriere con il pacco che aspettavi con urgenza 2 giorni fa (che poi devi rincorrere sulle scale perché suona esattamente nel momento in cui ti stai insaponando i capelli sotto la doccia)
  3. La nonna che ha deciso di passare a trovare i suoi nipotini. E tu non hai pulito casa.

Se il corriere lo accogli come fosse uno dei re magi venuto a portare un dono per la natalità e il rappresentante è una scocciatura da cui ti liberi solo affermando che hai già preso i biglietti per un trasferimento all’estero (lo so, andrò all’inferno a forza di bugie), la nonna rappresenta una vera catastrofe: le vuoi bene, anzi la adori, ma non puoi fare a meno di notare la vena che pulsa al lato della tempia ogni volta che nota una macchia sul pavimento.

Hai solo 4 rampe di scale per riuscire a dare un aspetto dignitoso all’appartamento e sprechi 7 scalini solo per decidere se sia più urgente rifare il letto o caricare la lavastoviglie. Alla fine decidi di correre nel ripostiglio per prendere la scopa: ti dona sempre un aspetto vagamente impegnato… e poi puoi sempre dire “Ciao, stavo proprio iniziando a sistemare casa… che ne dici di portare i bambini a fare un giro al parco?

A voi capita mai? Come risolvete la situazione?