Scoprire Tenno con gli occhi di Pollicino

Passare davanti a un luogo che crediamo familiare e non fermarsi mai a volte ci impedisce di conoscerlo veramente. Per me con Tenno é stato così e qualche giorno fa, grazie a uno dei sentieri dei piccoli camminatori, ho visto un volto che non conoscevo di questo paese sovrastato dal castello che porta il suo nome. Il sentiero “C’era una volta un castello” parte nel Borgo di Frapporta, da cui si accede, come attraversando un portone magico, grazie alla grande porta a ogiva sotto il castello. imagePer me, che ero sola causa piccolo incidente di percorso a uno dei miei soliti piccoli accompagnatori, é stato come attraversare una “passaporta” di Harry Potter: indietro nel tempo di mille anni, tra case di sassi, fontane, fiori, le cicale e la suggestione della favola che stavo leggendo grazie al libro “Sentieri da favola” ( di S. Bordiglioni illustrato da Paolo d’Altan edito da Carthusia, che trovate presso l’APT delle Terme di Comano). Mi sono fatta accompagnare per mano dalla vecchia e sorda signora come Pollicino in fuga dall’orco: su per il colle Grom a perdere il fiato per il panorama unico che si gode da lassù. Un lago di Garda sconfinato, incorniciato da un telaio di legno e animato da barchette che sembrano aspettare proprio me. La mia compagnia oggi é il mio cagnolino che, poco amante delle altezze, mi trascina giù dalla collina e mi guida avanti nel sentiero, facendomi scoprire le “impronte” di legno lasciate forse da Pollicino, o da Capitan Piccinino.image Nessu orco ci insegue, ma corriamo giù dal colle comunque perché sappiamo che in fondo ci aspetta lo spettacolo della Chiesa di San Lorenzo: del 1000 o giù di lì, con un fascino tipico del Medioevo. Beviamo alla fontana davanti allo spettacolo degli ulivi sulla terrazza e poi torniamo verso l’ogiva, dove il nostro piccolo percorso ad ad anello in quel di Tenno si conclude. imageIo e il cane non siamo piccoli camminatori, ma non facciamo fatica a immaginare che ai bambini, loro sí autentici piccoli camminatori, questo giro potrebbe proprio piacere, magari chiudendolo con un super tuffo al lago di Tenno, poco distante da lì in direzione Ponte Arche. Per me, ve lo confesso, rimane il lago più bello di tutti, custode di ricordi di ragazza, con il colore più incantevole che io abbia mai visto e che incanta mia figlia, così come aveva incantato me la prima volta che l’ho visto. Peccato che ormai sia spesso assediato dai turisti.imageSe volete potete portare anche il cane a fare un tuffo, c’è una spiaggia dedicata anche se un pochino scomoda e ripida, sopratutto se avete cane e pure bambini, quindi, se potete, cercate di portarli in momenti diversi. Il parcheggio é a pagamento: 0,50 € all’ora e ci sono bar e ristoranti tutt’attorno, oltre a un info point turistico.
Per raggiungere il percorso invece, venendo dalle Terme di Comano, o da Ponte Arche dove si trova anche l’ufficio dell’APT delle terme, si segue la strada per il Lomaso e Fiavé, si supera il passo del Ballino e superato anche il lago si prosegue, scendendo in direzione Riva del Garda, fino a Tenno, che riconoscete per il castello. Il giro dura una mezz’oretta ed essendoci delle scale meglio niente passeggino.

Per maggiori info chiamate il 0465 702626

Se volete invece conoscere un altro dei sei percorsi da favola leggete il post sul sentiero “La strega e la bambina”.image

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