Scuola: un esempio da copiare!

Quando la mamma di M., un amichetto di Gaia mi ha detto “quaderni noi non ne compriamo, diamo un contributo e ci pensa la scuola!” quasi non ci credevo: dovevo saperne di più! Così ho chiamato Michela Chicco, vicario dell’istituto comprensivo Comenius di Martignano (Trento) che mi ha spiegato tutto su questa bellissima iniziativa.

Nelle scuole di Martignano, Cognola e San Vito i bambini e i ragazzi (si perché anche per le classi medie è uguale) hanno quaderni, matite e raccoglitori tutti uguali, in questo modo non esistono distinzioni. L’idea è nata con un intento didattico (insegnare ai bambini a condividere il materiale e ad avere cura di tutto), ma col tempo ci si è resi conto che anche l’aspetto economico risultava particolarmente rilevante: pensate, trovare quasi tutto il materiale (perché poi ci sono ancora le cose individuali come zaino e astuccio) direttamente a scuola spendendo, per le classi prime e seconde, solo 13 euro. Già, perché saprete anche voi, il materiale comprato all’ingrosso costa decisamente meno.

E poi volete mettere la comodità di evitare la corsa all’ultimo acquisto di settembre? Io, quando Gaia era in prima elementare, ho dovuto comprare 5 matite prima di capire qual era la giusta durezza della mina che veniva richiesta dalle sue maestre!

I bambini che hanno iniziato la prima elementare quest’anno poi hanno un’occasione in più di condivisione: in classe, il materiale (matite, colori, fogli e gomme) viene posto al centro dei banchi (ecco un’altra cosa da invidiare; i banchi vengono disposti a isole) e condiviso tra tutti i bambini. Questo è molto importante perché permette loro di comprendere quanto sia importante trattare bene il materiale comune, insegna la pazienza (se il colore rosso lo sta usando il mio compagno, aspetto) e a non monopolizzare le cose (non posso usare per 2 ore la gomma: serve anche agli altri). Un insegnamento civico non da poco che li aiuterà a crescere più responsabili, è almeno questo è quello che si augurano gli degli ideatori di questo progetto.

Ne avete abbastanza? Allora non vi dico che in classe i bambini si tolgono le scarpe per potersi mettere delle comode ciabatte prima dell’inizio delle lezioni. Immaginate i piedi dei vostri bambini che non vengono costretti per 8 ore a stare dentro pesanti scarponi invernali… non vi viene voglio di proporlo anche all’istituto di vostro figlio? A me si, e anzi: credo che ne parlerò in questi giorni, è tempo di riunioni e consulte nella nostra scuola!

Un altro bell’esempio di “consigli per gli acquisti” ci arriva dall’Arcivescovile di Trento, i ragazzi della scuola media (ma forse anche dalle elementari? aspettiamo vostre segnalazioni!) sono tornati a casa i primi giorni di scuola con un vademecum su cui si consiglia di chiedere a parenti ed amici prima di acquistare materiale nuovo, di riutilizzare materiale simile a quello proposto se già presente in casa, e di avere cura di quanto comprato, avuto in prestito o regalato, saranno cose che serviranno per tutti e tre gli anni della scuola media, quindi va tenuto con rispetto.

Sono piccoli segni che la mentalità sta cambiando, ancora ricordo con orrore le mie superiori, quando veniva richiesto di comprare solo “ultime edizioni” quando magari differivano dalle precedenti solo per il colore della copertina o delle foto al loro interno.

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