Settimana mondiale allattamento 2015

Lo sapete che l’allattamento al seno è così importante da meritarsi non solo una giornata ma un’intera settimana in cui sensibilizzare, parlare e raccontare esperienze e dare consigli?

L’allattamento è un argomento delicato, spesso le mamme si sentono inadeguate e senza una reale rete di sostegno è facile arrendersi e pensare “non ne sono in grado”.

Ho chiesto a Georgia IBCLC, consulente professionale in allattamento, di raccontarci cos’è la SAM, e come è possibile conciliare l’allattamento con la propria realtà.

Che cos’è, e come è nata la  settimana mondiale dell’allattamento (SAM)?

Nasce vent’anni fa l’Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento (WABA, World Alliance for Breastfeeding Action), un’alleanza globale d’individui, reti e organizzazioni che proteggono, promuovono e sostengono l’allattamento al seno. Venne lanciata allora la prima settimana mondiale dell’allattamento con il tema “Ospedale amico del bambino”.

Da quel giorno si è cercato, attraverso un tema diverso ogni anno, di focalizzare l’attenzione e finalizzare azioni volte a favorire la protezione e il sostegno alla pratica dell’allattamento al seno.

La storia degli interventi per l’allattamento al seno a livello globale è ricca di momenti importanti, fra tutti ricordiamo I ‘Dieci Passi’ che hanno portato all’Iniziativa ‘Ospedale Amico dei Bambini’, lanciata nel 1992. Durante questi anni, molti ospedali si sono adoperati per diventare “baby-friendly”, e un crescente numero di operatori sanitari sono stati formati in materia di allattamento al seno, per aiutare le madri ad allattare in modo ottimale, sia negli ospedali sia nella comunità. Lo stesso l’ospedale Santa Chiara di Trento, ha ottenuto lo scorso anno la certificazione di “Ospedale amico dell’allattamento”.

Quando si festeggia?

In Italia, viene festeggiata dal 1 al 7 ottobre, in altri paesi è celebrata dall’1 al 7 agosto; il tema generale (con gli obiettivi, la motivazione, e la bibliografia scientifica di riferimento) è proposto tramite un foglio a 2 facciate che ha un calendario in prima pagina. Accanto a questo un action folder, un pieghevole di 6 facciate che in Italia s’identifica con il nome pacchetto delle idee.

A coordinare e distribuire tutto questo in Italia il MAMI, Movimento Allattamento Materno Italiano.

Qual è il tema scelto per il 2015?

Il tema scelto per quest’anno è “Allattamento e lavoro: mettiamoci al lavoro” e richiama la campagna “Luoghi di lavoro amici dell’allattamento” della SAM 1993.

Gli obiettivi della SAM 2015 si possono leggere sul sito del MAMI 

 Allattamento e lavoro sono conciliabili?

E’ una scelta, ed è importante trasmettere le informazioni alle madri, le leggi a tutela delle lavoratrici ci sono, sicuramente sono migliorabili, ma bisogna soprattutto fare in modo che le lavoratrici possano sfruttarle al massimo, anche apportando il loro contributo sui luoghi di lavoro.

Allattare è un diritto di ogni donna, non un privilegio, un gesto che va ricollocato in una routine quotidiana di ogni donna che diventa madre. Solo così possiamo pensare che la maternità e l’allattamento non siano visti come un peso che frena le donne in ambito lavorativo.

Noi donne dovremmo concentrarci soprattutto su ciò che oggi la legislazione ci mette a disposizione, e cercare di ottenere il meglio da quello che abbiamo, cercando di far mettere in pratica anche strumenti poco utilizzati in Italia, come i part-time o la flessibilità di orari e turni.

Certo, ora non è un momento storico facile per il mondo del lavoro, ma anche quando le scelte sono poche o sembrano non esserci, sta a noi che ci poniamo accanto alla madre sostenere il suo impegno e le motivazioni che la portano a scegliere di continuare ad allattare,  fornendo loro informazioni semplici, pratiche e soprattutto che meglio si adattano alla loro specifica situazione, perché sappiamo bene che ogni storia di allattamento è diversa dall’altra.

Quali sono i più grandi dubbi delle mamme?

Al momento del rientro al lavoro i dubbi sono tanti. Dopo la nascita madre e bambino per molti mesi, sono una cosa sola e il rientro al lavoro è spesso il primo vero distacco.

La madre deve affrontare le sue emozioni riguardo la fine di un momento di simbiosi con il suo bambino e si ritrova a pensare anche alle emozioni del suo bambino che dovrà trascorrere delle ore senza la sua mamma.

Acconto a questo, ci sono poi le questioni di ordine pratico, che riguardano soprattutto la gestione di questo momento, decidere chi si occuperà del bambino, mentre la madre è al lavoro, scegliere fra nonni, baby sitter o asili nidi è una decisione importante.

Organizzare tutto, pensare alle modalità con cui sarà alimentato e chi lo alimenterà, chi lo farà addormentare, sono scelte che coinvolgono tutta la famiglia, non solo la madre.

Naturalmente non c’è una scelta migliore, c’è la scelta che va bene per quella famiglia e rende tranquilli i genitori.

Infine c’è la domanda che riguarda l’alimentazione, e quindi il proseguimento dell’allattamento.

Allattare e lavorare può essere faticoso, e come ho detto prima è importante offrire alla madre soluzioni facili e pratiche, per agevolare la sua scelta.

Quali sono i nemici dell’allattamento?

Forse il peggior nemico dell’allattamento siamo noi donne.

Basta guardare i vari forum o gruppi su fb o le mamme ai giardinetti, sembra di essere ad un provino cinematografico, alla ricerca della migliore interprete del ruolo di mamma perfetta.

Ognuna cerca di rendersi inattaccabile agli occhi dell’altra a suon di citazioni scientifiche, giustificazioni e difese da critiche, attacchi e consigli non richiesti. Ci siamo impantanate in una serie di “doveri morali” che ci accompagnano e pesano sulle scelte quotidiane dell’essere madre. Dovremmo uscire da questa logica di giustificazione, e concentrarci davvero sul fatto che allattare è una scelta personale, che riguarda non solo la donna ma anche tutto il suo nucleo famigliare.

Dobbiamo acquisire maggiore consapevolezza di ciò che desideriamo davvero, di ciò che davvero per noi, per i nostri figli e per le nostre famiglie va bene, e meglio si adatta al nostro stile di vita.

Quando la madre rientra al lavoro, è importante essere consapevoli della qualità della relazione, focalizzarsi sul piacere dello stare insieme al proprio bambino e coltivare questa relazione, allattare è una parte di questa relazione, e rimane una scelta personale e come tale va protetta, non giudicata e sostenuta in maniera pratica da chi sta accanto alla donna.

Ecco 2 libri per approfondire l’argomento allattamento e lavoro:
Lavoro & allatto di Tiziana Catanzani e il suo blog tizianacatanzani.it
Allattare e lavorare SI PUÓ scritto da Giorgia Cozza e pubblicato da La Leche League Italia
Per un sostegno a Trento potete contattare le mamme alla pari dell’Associazione Giglio d’Iside . Questo il sito de La Leche League.

 

 

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