“Costruire” una nuvola (ma anche la magia dell’incontro)

Ecco un’altra persona che scriverà per noi: la mia amica Yolina, mamma di due bambini, artista con fantasia da vendere. E soprattutto padrona dell’italiano che io nemmeno dopo dieci anni nella sua terra natale, la Bulgaria, mi sognerei di parlare bulgaro così.

“Sono mamma. Chi lo è sa cosa vuol dire: giorni pieni di gioia, di sorrisi e abbracci, di lacrime e sospiri, a volte di rabbia e disperazione, ma soprattutto di immenso amore, di dolci coccole, di mille domande alle quali capita di non saper come rispondere, di giochi, lavori e lavoretti… Ed è proprio di lavoretti che parlerò , quelli che creano due paia di piccole manine: quelle dei miei due cuccioli Sara e David.
Era l’ennesima domenica grigia e piovosa di gennaio, quando Sara dice: “Mamma, creiamo una nuvola!”. Mi veniva da dire che fuori ce n’erano già troppe, ma come non accontentare la mia piccola inventrice? Quest’anno Babbo Natale le ha portato un libro pieno di esperimenti, al posto del bracciale magico di Mia che aveva chiesto. Nonostante le lacrime di delusione versate dopo aver saputo che quel bracciale non lo potesse avere, perché non esisteva davvero (l’aveva scritto Babbo Natale stesso nella sua lettera!) l’idea degli esperimenti non le dispiaceva. Ecco allora gli ingredienti che servono:“Ghiaccio, una terrina trasparente, un piatto abbastanza grande per coprire la terrina, una stanza buia, una torcia, dell’acqua calda e un adulto”. Bene, c’era tutto. E soprattutto c’era Sara che diceva: “Ho sempre sognato di toccare una nuvola!”
Su un tavolino abbiamo messo la terrina trasparente piena più della metà di acqua calda. Sopra abbiamo appoggiato un piatto con dentro il ghiaccio. Abbiamo quindi chiuso le tapparelle e acceso torcia. Leggiamo che dopo qualche minuto sollevando il piatto si vedrà apparire la nuvola. E dopo 15 minuti si formeranno delle gocce d’acqua, come piovesse. David tutto eccitato saltella attorno a noi e dall’entusiasmo che irradia deduco che sarà un po’ deluso dal risultato. Sognatore com’è si aspetta una nuvola vera e propria sopra di lui e una pioggia altrettanto realistica…
Alziamo il piatto e puntiamo la luce verso la terrina. Si vede come l’acqua sta evaporando e forma una nuvola. Cerco di spiegare il fenomeno: “Quando il vapore incontra il ghiaccio l’acqua condensa e fa le goccioline”. David mi interrompe: “Come quando una persona incontra un’altra, poi arriva un bambino e vanno al parco insieme!”
Che dire! Esperimento riuscito!

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