Giardino Botanico Viote: i sensi in gioco!

*Aperto dal 1 giugno al 30 settembre dalle ore 09.00 – 17.00 e in luglio e agosto 09.00 – 18.00*

Una gita mattutina a quello scorcio di paradiso che è il Giardino Botanico Alpino del Monte Bondone, in località Viote, così vicino a casa, ma capace di sbalzarti in una dimensione naturalistica unica oltre che in un virtuale giro del mondo, rigorosamente sopra i 1’500 metri di altitudine, vale sempre la pena. Appena parcheggiata la macchina nel grande parcheggio delle Viote (non certo bello quanto pratico), la prima cosa che salta agli occhi dei bambini è senza dubbio il grande parco giochi tutto in legno che occupa una grande porzione di prato sulla strada che porta al giardino. Davvero spettacolare e forse uno dei più bei parchi gioco in quota. Ma l’idea è di cominciare prima con il giardino botanico perché vogliamo finalmente scoprire da vicino questo bellissimo luogo, distaccamento territoriale del MUSE e sede di numerosi eventi estivi per bambini e famiglie, spesso in collaborazione con la Terrazza delle Stelle, che sta proprio a pochissima distanza (li trovate tutti  QUI insieme a quelli con la Terrazza).DSC_2385

Ci accolgono subito con un grande sorriso e con la preziosa mappa che serve non solo per orientarsi, ma soprattutto per partecipare ad un quiz che permette ai più piccoli di vivere con ancora maggiore interesse il giardino e scovare informazioni curiose e piccoli segreti su piante e animali. E alla fine si vince pure un sacchettino di semi di lupino, per portarsi un po’ di giardino a casa.DSC_2363

Partiamo per il tour con Lisa (qui le visite guidate si possono fare sempre però su prenotazione, in modo che ci siano gli operatori). Ci aspetta con la piccola Viola, bionda testimonial di quanto sia meravigliosa la natura del Bondone e scopriamo fin da subito le utili tabelle disseminate sul percorso, che guidano i visitatori alla scoperta delle meraviglie del giardino. La prima parte, quella che chiamano la zona “storica” racchiude tra le rocce le preziose fioriture alpine, con piante di ogni tipo, tra le quali, ci spiega Lisa, si distinguono anche tipi mortali, oppure quelli usati in medicina e in cosmetica.DSC_2384

Qui è un grande luna park per i sensi: si annusano profumi, si ammirano i colori e, anche se  solo in alcuni casi, si è invitati a toccare con mano le strane consistenze delle piante (come la lanugine che ne riveste alcune). Ma anche le orecchie vogliono la loro parte e il ronzio delle api non tarda a farsi sentire: in fondo al giardino storico, accanto al vivaio (dove si fanno crescere le piantine che verranno poi strapiantate nella terra del giardino) c’è un arnia didattica ed Emilio, il capo giardiniere  ha piantato per le sue golose abitanti, tantissime piante di orzo, da cui sono attrattissime! Grazia all’arnia didattica si possono fare i laboratori che riguardano quei meravigliosi insetti che sono le api.DSC_2362

Ma il giardino è anche sede di un piccolo lago che permette a questo luogo  di essere ancora una volta un punto di conservazione della biodiversità. Sotto il laghetto c’è un punto panoramico con un vetro che permette l’osservazione della vita lacustre sommersa. Qui scopriamo alcuni insetti “acquatici” che si rivelano utilissimi per il quiz.DSC_2375

Si sa che l’acqua regala sempre un’aurea magica ai luoghi che la circondano e questo laghetto contribuisce a rendere il giardino ancora più affascinante. Certo per Timothy la successiva scoperta ha un che di ancora più ammagliante…ecco le piante di mirtillo, mitici “abitanti” dei nostri boschi, regalano grandi sensazioni al quinto dei nostri sensi: il gusto! Ne rubacchiamo (autorizzati da Lisa) solo qualcuno e troviamo persino le fragoline di bosco. Wow!DSC_2368

Incontentabile come sempre Timothy scopre che il giardino ospita una zona “himalayana” e non vede l’ora di visitarla per capire quali fiori e piante la caratterizzano. Prima di arrivarci però attraversiamo un grandissimo prato e conosciamo gli instancabili manutentori che ogni giorno falciano, potano, rastrellano e contribuiscono alla meraviglia di questo posto. Ci imbattiamo nel punto panoramico da cui si può vedere, con relativo cartello esplicativo, il gruppo del Brenta.DSC_2387

Facciamo un salto in America e scopriamo fiori e vegetazione che da noi non esiste e il che ci fa capire ancora una volta la potenza della natura, del clima e di tutto ciò che ci circonda: “Davvero mamma da noi non cresce questo fiore?” è la domanda di Timothy, qusi incredulo.DSC_2383

La zona himalyana è vicino agli orti e ai carinissimi spaventapasseri che li popolano. In questo scorcio di paradiso roccioso si trovano vegetali dai colori incredibili che si stagliano fieri, anche qui in Bondone, verso un cielo blu che solo in quota pruoi trovare. Scopriamo una “rosacea” che ci serve per il quiz e poi via di nuovo alla volta di pini  mughi, che ci appartengono un po’ di più e di nuovo al giardino storico che, lo ammettiamo, ci piace proprio tanto.DSC_2397

Io mi porto via l’immagine un po’ nostalgica delle gigantesche piante di rabarbaro che mi ricordano tanto un vecchio giardino lussemburghese di qualche anno fa e una bisnonna davvero speciale che con quella pianta così stravagante preparava una torta senza eguali. I miei bambini invece, credo si portano via la sensazione di grandezza e di curiosità che sempre desta in loro la natura. DSC_2406

Chiudiamo il tour con una visitina veloce alla “sala delle erbe” in cui c’è un grande essicatoio sospeso che regala profumi incredbili. Non solo, qui si trovano tantissimi vasetti e barattoli che si possono aprire per scoprire come si trasformano le erbe e i fiori una volta disidratati e magari per capirne l’utilizzo in medicina, cosmetica o, attenzione, anche nelle tintorie. Dettaglio non da poco questo perchè qui al giardino si organizzano dei laboratori per tingere la stoffa e qui in sala ci sono degli incredibili esempi di prodotto (con l’indaco per esempio… fantastica polverina azzurra un pochino puzzolente, oppure la curcuma, gialla come il sole).DSC_2423

Dopo una super scivolata sul lunghissimo scivolo a due braccia (sarà per impedire le liti fra fratelli? …io voglio credere di sì e ringrazio), di fronte all’ingresso del parco, ci fermiamo a mangiare al Rifugio Viote che prepara cose rustiche trentine spesso abbinate ai prodotti del giardino. E’ questo rifugio che confeziona anche i cestini per il pic nic al giardino botanico e crediamo, dopo aver assagiato alcuni piatti, che valga la pena di provare! DSC_2340

Torneremo presto in questa oasi di relax, magari passandoci un’intera giornata alla scoperta delle meraviglie del Bondone! Una notizia interessante per i possessori di cani: qui non possono entrare, ma alla cassa trovate un servizio di custodia utilissimo!

APERTURA DAL 1 GIUGNO AL 30 SETTEMBRE o su prenotazione negli altri periodi.
Intero: € 3,50 – Ridotto: € 2,50
Tariffa famiglia: due genitori con figli minorenni: € 7,00. Un genitore con figli minorenni: € 3,50. Stagionale individuale e famiglia: € 8,00. Il biglietto acquistato consente l’ingresso a tariffa ridotta al MUSE

 

 

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