Un magico castello tra i meleti della Val di Non

Ci siamo svegliati in una giornata un po’ uggiosa ma con i bambini che avevano una gran voglia di andare da qualche parte… che fare? Una passeggiata in mezzo ai boschi (la nostra passione) è troppo rischiosa, ma di stare a casa proprio non se ne parla. E poi diciamolo, siamo ancora in agosto, troppo presto per iniziare a fare quelle cose tipiche di quelle giornate tardo autunnali quali musei e teatri… mi sono arrovellata per un po’ poi mi è tornata alla mente una passeggiata fatta qualche anno fa (lo potete capire anche dalle foto di Gaia e Samuel in versione “prima infanzia”) bellissima e perfetta per questa stagione: Castel Thun.

Castel Thun 13

La nostra regione è ricca di magnifici castelli, ma diciamolo: alcuni sprigionano un’aurea di magia che incanta: Castel Thun è uno di questi.

Castel thun

Si trova in val di Non, e si raggiunge da Trento in una mezz’ora, è quindi l’ideale per una gita pomeridiana dell’ultimo minuto. La strada è anche piuttosto bella, così anche in caso di mal d’auto non ci sono scuse: una visita la merita! Il parcheggio si trova a pochi metri dall’inizio della cinta muraria. La strada è un po’ in salita (d’altra parte chi metterebbe mai un castello in valle?), ma non impegnativa.

Il castello si sviluppa principalmente all’interno (ecco perché è perfetto per una giornata incerta) anche se il grande prato esterno è l’ideale per fare un paio di corse e qualche salto. Se si visita con bambini piccoli consiglio di munirsi di fascia o zaino porta bebè, il passeggino non è adatto a questa visita e la fascia vi permetterà di avere le mani libere per scattare tutte le foto che merita questa meraviglia del passato.

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Circondato dai meleti caratteristici di questa valle è un castello tipicamente gotico perfettamente conservato. Le sue numerose stanze, ancora arredate come nell’epoca di castellani e signori feudali permettono di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Si possono ammirare gli arazzi, fare un salto nelle cucine per poi essere catapultati nello splendore della stanza del vescovo, interamente rivestita dal legno di cirmo.

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Gaia ha adorato soprattutto la stanza dei signori del castello con una piccola culla, guardandola con i suoi occhi luccicanti ha sospirato “qui ci dormiva una piccola principessa!

Mentre io sono rimasta conquistata dalle cucine e dalle stanze delle servitù. Vecchi macini per il caffè, ciotole e stoviglie che parlano di un’epoca in cui la cucina era un’arte, lenta e meticolosa, in netto contrasto con la frenesia della vita moderna.

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In queste stanze ci si muove piano, quasi in silenzio (si vabbè quanto possono essere silenziosi 2 piccoli esserini urlanti), in un’atmosfera da fiaba, in cui ci si aspetta di vedere da un momento all’altro una principessa che svolta l’angolo o un grande drago che solca l’orizzonte.

Volete affascinare ancora di più i vostri bambini? Raccontate loro la leggenda de “Il lago delle Donne“. Vicino a Castel Thun si trova una palude, e intorno a lei aleggia questa antica leggenda.

C’era una volta, una bellissima principessa che viveva felice nel suo castello. Un giorno, a causa di di un incantesimo, venne trasformata in una sirena dalla voce soave. Fu costretta ad allontanarsi da casa e trovò dimora in uno splendido lago coperto dall’acqua cristallina, che si trovava proprio nei pressi di Castel Thun.

La sirena, tutte le sere, si avvicinava alla riva del lago, e qui iniziava ad intonare tristi canzoni; era sola e questo era il suo modo per sentirsi ancora vicina alla sua vita di un tempo.

Una sera un principe, durante una passeggiata nei pressi del castello, fu improvvisamente attratto dalla triste nenia. Incuriosito si avvicinò al lago per ascoltarla nascosto fra i cespugli e fu così che vide la splendida sirena: se ne innamorò immediatamente!

Da allora tutte le sere andò al lago per ascoltare le sue tristi melodie, ma non era abbastanza: una sera cercò di avvicinarsi per poterla vedere meglio, ma subito la sirena spaventata scivolò nel lago. Il giovane principe cercando di fermarla venne inghiottito dalle fredde acque e non riuscì più a tornare a galla.

Da quel giorno la principessa scomparve e nessuno sentì mai più la sua voce e le sue tristi canzoni. Per lunghi anni si raccontò che le alghe del lago fossero i capelli della principessa. A poco a poco le acque si prosciugarono lasciando il posto alla palude.

La leggenda finisce così ma a me, irriducibile amante degli “Happy end” piace pensare che la sirena e il principe innamoratissimi, ora vivono felici nei pressi del castello. E da li proteggono silenziosamente tutti i visitatori.

Biglietto
Intero Euro 8,00
Ridotto Euro 6,00

ORARIO  CASTEL THUN 2016
Fino a domenica  20 marzo apertura solo sabato e domenica con orario 9.30 – 17.00
Da martedì  22 marzo apertura da martedì a domenica con orario 9.30 – 17.00
Da martedì 3 maggio a domenica  6 novembre orario estivo 10.00 – 18.00
Da martedì 8 novembre apertura solo sabato e domenica con orario 9.30 – 17.00

Chiuso tutti i lunedì non festivi, il 1/1 e il 25/12

 N.B. Ultimo ingresso al Museo mezz’ora prima della chiusura 

 Aperture straordinarie per Castel Thun
lunedì 28 marzo 2016 – Pasquetta
lunedì  25 aprile 2016 – Festa della Liberazione
lunedì  18, 25 luglio
lunedì di agosto (compreso il 15)
lunedì  31 ottobre 2016
lunedì 26 dicembre 2016
lunedì  2 gennaio 2017
da sabato 24 dicembre 2016 a domenica  8 gennaio 2017

Si specifica che Castel Thun resterà aperto anche nelle giornate del 27/3 (Pasqua), 1/5 (Festa del Lavoro), 26/6 (San Vigilio, Festa del S. Patrono di Trento), 1/11 (Festa dei Santi), 8/12 (Immacolata Concezione).

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