Un pranzo a Malga Candriai

Da aprile 2018 nuova gestione

Ristorante aperto nei weekend, solo su prenotazione (tel. 340 534 2112) durante l’anno e  e tutti i giorni d’estate.

Le richieste erano precise: un posto tranquillo, abbastanza vicino a casa, con animali da accarezzare e un parco giochi per correre dove pranzare in famiglia; compreso il fratello vegetariano e la cognata celiaca e vegetariana… Insomma lo potete capire anche voi, unire le loro esigenze con quelle del marito carne-addicted non è sempre un impresa semplice, ma ci siamo riusciti alla Malga Candriai, che si trova nella nota località del monte Bondone a meno di una mezz’oretta di strada da Trento.

Siamo stati subito accolti da due festosi labrador neri che hanno “rapito” Samuel attirandolo con una pallina da tennis… convincerlo a rientrare per il pranzo è stato piuttosto impegnativo, ma alla fine ci siamo riusciti.

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Il menù non è molto ricco (o forse è meglio concordarlo in precedenza) ma la mancanza viene ripagata alla gentilezza dei proprietari e ad un ambiente semplice e confortevole.

Una grande libreria piena di libri per bambini (e non solo) si trova proprio accanto all’entrata. Gaia, da brava lettrice compulsiva, si è subito tuffata tra le pagine ricche di storie e da li non si è più voluta spostare.

 

All’esterno, affacciato sulla sala da pranzo, c’è un piccolo parco giochi dove Samuel ha potuto giocare in tranquillità mentre aspettavamo l’arrivo delle nostre portate.

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Dopo pranzo siamo usciti a vedere gli animali (purtroppo già nelle stalle, visto l’arrivo dell’autunno) le caprette e le pecore in una piccola casetta nel prato esterno,

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mentre mucche e asinelli nella grande stalla sull’altro lato.

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Niente da fare: gli animali della fattoria, si possono anche vedere 1000 volte ma hanno sempre il loro fascino e ci siamo ritrovati tutti a perderci negli acquosi e dolcissimi occhi delle mucche da latte.

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Purtroppo la giornata minacciava pioggia quindi abbiamo dovuto rinunciare ad una passeggiata digestiva nei dintorni, ma, ci hanno assicurato, c’è solo l’imbarazzo della scelta del sentiero da percorrere (ecco qui alcune idee).

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