Vi presentiamo “Il Villaggio dei bambini”

Squilli di trombe! Il Villaggio dei bambini a Trento è aperto! Da oggi in piazza Dante potete provare tutti a diventare dei veri aiutanti di Babbo Natale, proprio come abbiamo fatto noi. L’elfo usciere, che sta davanti all’ingresso del villaggio, accanto alla slitta di Babbo e all’invitante cartello “Benvenuti”,  vi accoglierà e vi accompagnerà nel vostro viaggio per diventare un elfo vero, proprio come lui. dsc_3108

Il percorso inizia in una stanza allestita come un bosco incantato: fra orsi ed elfi a cavallo di cinghiali e renne, dove l’elfo sarto spiega come, per iniziare a diventare un vero elfo, serva assolutamente un…cappello! Ecco dunque svelato il mistero del gadget che spetta ad ogni aspirante elfo: un carinissimo cappello da elfo con tanto di orecchie a punta!dsc_3124

Una volta indossato il cappello via verso il trucca-bimbi che ci regala un naso rosso (o giallo o fucsia o blu, come vi piace) e le spirali sulle guance, per sembrare ancora di più una creaturina magica.dsc_3138

Ma così conciati cos’altro si potrebbe fare se non mettere piede nella “fabbrica (dei giocattoli)” di Babbo Natale? Detto fatto: una grande stanza piena di tavolini e seggioline e alle pareti martelli e cacciavite giganti e un simpatico elfo operaio che invita i piccoli a giocare con il play-mais: i famosi pezzi morbidi e colorati realizzati con mais, acqua e colorante alimentare che si possono assemblare e attaccare solo con l’acqua per creare pupazzetti o tanti piccoli capolavori.dsc_3169

Ma che villaggio natalizio sarebbe se non ci fosse un Ufficio Postale “magico”? Grandi scaffali con lettere e francobolli, la cassetta delle lettere gigante e sopratutto i pennarelli e le letterine, già timbrate, da consegnare poi a Babbo, che attende paziente nella sua stanza.dsc_3171

E così girato l’angolo, proprio in Lapponia (almeno così recitano i cartelli), eccolo che ci aspetta sul suo trono gigante, accanto al suo regale letto e al suo bellissimo caminetto acceso. Consegnamo le letterine e… abbiamo finito. Proprio dalla stanza di Babbo Natale usciamo, già nostalgici.

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Il Villaggio dei bambini ci piace perchè:

  • il cappello da elfo con le orecchie (il gadget per tutti i visitatori) è proprio bello
  • l’allestimento è curato nei particolari e suggestivo
  • gli elfi-animatori sono sempre sorridenti e gentili con i bambini
  • consegnare la letterina direttamente a Babbo Natale è sempre magico
  • la stanza di Babbo Natale con il letto, il trono e il caminetto gigante è davvero bella
  • pensare di poter fare un percorso natalizio fa sognare tutti (anche mamma e papà)

Non ci piace perchè:

  • il prezzo è un po’ esagerato (7 euro a persona), nonostante il pacchetto per una famiglia intera ( 2 adulti e 2 bambini pagano 25 euro, 2 adulti e 3 bambini 30 euro)
  • il trucca-bimbi è piuttosto povero (anche se la truccatrice è tanto simpatica)
  • l’unica attività presente, quella con il mais, è pensata solo per bambini piccoli (entro i 5/6 anni)
  • non ci sono altri laboratori creativi, giochi o attività originali da provare
  • Babbo Natale non sembra per niente lui (la barba finta a Trento era un po’ che non si vedeva 😉 )

dsc_3187Il nostro consiglio è di organizzarsi in gruppo per la visita, perchè se siete almeno in 11 fra adulti e bambini (solo su prenotazione però) il costo si abbassa a 5,50 euro (con cappello compreso) che ci sembra più appropriato. Gli unici a non pagare sono i bambini sotto i due anni che però non hanno il gadget (ma potete prenderlo voi per loro 😉 ).

Altro consiglio è quello di visitarla quando è già un pochino buio, dopo le 17 magari, quando si possono vedere bene le lucine tutt’intorno e gli addobbi del villaggio. L’orario è da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.30, mentre sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.30 e dall’ 8 all’ 11 dicembre  e dal 17 dicembre al 6 gennaio dalle 10.00 alle 19.30, domenica 25 dicembre chiuso.

Domani, sabato 26 novembre, alle 17 inaugurazione ufficiale e ricordate che in piazza quest’anno si può anche pattinare, come vi avevamo già raccontato QUI.

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