Vietato fumare… purtroppo non al parco!

Giro di vite sull’uso del tabacco in Italia, si parla della svolta, si grida evviva. Leggo, guardo, mi informo… A me più che un giro di vite pare una piroetta sul posto. Ma tant’è. Il fumo è un argomento che riguarda tutti, perché sono tantissimi i giovani che fumano, o che hanno genitori che non riescono ad abbandonare il vizio.

Che ci sia una forte disinformazione si capisce perché sono ancora molte le donne che fumano in gravidanza, incuranti (o inconsapevoli) dei rischi che corrono.

Ecco i principali punti del nuovo decreto e il perché, secondo me, non è abbastanza.

  1. Avvertenze relative alla salute sui pacchetti, con grandi foto e tutto il resto. Ma forse non sarebbe meglio parlare dei danni del tabacco nelle scuole, negli ospedali e dove si organizzano corsi di preparazione al parto? Invece che pubblicare foto su un pacchetto (che poi uno se vuole si compra una cover che fa anche figo), perché non far vedere video, perché non far intervenire nei gruppi di giovani familiari che hanno perso qualcuno per colpa della nicotina? Non sarebbe più incisivo?
  2. Vietato fumare all’aperto nei pressi di scuole, ospedali, università. Bene. E il resto? I parchi gioco per esempio. Basterebbe un piccolo sforzo, già qui in Trentino sono iniziati a comparire i cartelli che al parco non si bevono alcolici, aggiungiamo una postilla che neanche si fuma. Ho visto mamme buttare mozziconi di sigaretta nella sabbiera dove giocavano i loro (e i miei) figli, a piedi nudi tra l’altro.
    E ho visto papà spingere l’altalena con una mano mentre con l’altra reggevano la sigaretta.
    Lo so, sembrerò esagerata, ma non sarò felice finché non sarà vietato fumare anche per strada, perché fare lo slalom tra le sigarette stare attenta che una non arrivi nell’occhio ai miei figli mi urta un pochino.
  3. Vietato fumare in auto, sia per il conducente che per i passeggeri, se a bordo ci sono minori o donne in gravidanza, qui niente da dire! Evviva! Magari fosse vietato e punto (visto che il fumo passivo poi rimane, e ritengo che tra sigaretta e cellulare sia più pericolosa la sigaretta) sarebbe meglio, ma come si diceva… accontentiamoci di un passo alla volta.
  4. Stretta sulla vendita ai minori. Torniamo al punto 1, vogliamo i video nelle scuole!
  5. Vietato l’inserimento nel tabacco di additivi quali vitamine, caffeina o taurina, e aromi caratterizzanti. Ok. Quindi il tabacco non riuscirà più a sostituire la Vivin C? Riusciremo a farcene una ragione?
  6. Sigarette elettroniche: obbligatoria una notifica al ministero della Salute da parte dei produttori, che contenga l’elenco di tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto, i dati tossicologici, la descrizione del processo di produzione, ecc. Mentre con le ricariche va allegato un “foglietto illustrativo” con istruzioni per l’uso, elenco dei componenti, avvertenze sugli effetti nocivi. Bugiardino anche nelle sigarette. Speriamo venga letto più di quello dei medicinali.
  7. Vietata la vendita dei pacchetti da dieci sigarette, di tabacco da masticare e del cosiddetto snus, il tabacco svedese da tenere in bocca. Perché i pacchetti da 10 sono peggio dei pacchetti da 20? Solo a me sfugge la logica?

Fosse per me poi alzerei ancora di più il costo di tabacco e sigarette, ma che i soldi poi non vadano allo stato, ma magari, alla Lega Antitumori, li potrebbero essere usati per qualcosa di utile.

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