W il pedibus con ragazzi extracomunitari!

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Nel comune di Pergine (ma da quello che abbiamo capito non è neanche l’unico) hanno chiesto ad alcuni extracomunitari di accompagnare i bambini a scuola, facendo da chiudi fila al servizio pedibus. Un’iniziativa che ha creato un certo scompiglio, qualcuno si è detto entusiasta (io) qualcun altro ha storto il naso.  Secondo me è un’iniziativa bellissima per una serie di ragioni. Eccole:

  1. Si permette ad alcuni giovani stranieri di intessere relazioni con il territorio in cui (che voi siate d’accordo oppure no) vivono. La mattina fanno un corso di italiano. Il pomeriggio mettono in pratica quanto imparato sulla strada. Non è una cosa brutta!
  2. Hanno seguito un corso di educazione stradale, quale metodo migliore per “imparare le regole” vigenti nello stato italiano? Diciamo la verità: anche a tanti connazionali un ripasso non potrebbe fare che bene!
  3. Non hanno “rubato il lavoro a nessuno“, è un servizio gratuito che svolgono nella comunità. E anche se fosse a pagamento (e qui si arriva direttamente al punto 4)
  4. si tratta di un lavoro da, facciamola grossa 1 ora (ma proprio proprio rimanendo larghi) al giorno, quanto verrà pagato? 8 euro l’ora? 8 per 5 giorni alla settimana 40.
    40 per 4 settimane 160 euro. Sinceramente, ma davvero sinceri, quanti sono quelli che “per 160 euro non mi vale neanche la pena?

Potrei anche dire che in questo modo si insegna ai bambini l’integrazione, ma la cosa bella è che ai bambini non lo devi insegnare che un ragazzo nero è uguale ad un ragazzo bianco. Un bambino queste cose le sa già, solo che spesso quando cresce lo dimentica.

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  • Sono pienamente d’accordo con te. Aggiungo che ho avuto la fortuna di parlare con uno di questi ragazzi e gli brillavano gli occhi dalla gioia di poter fare qualcosa per la comunità che l’ha accolto, di incontrare gente, di potersi gustare i sorrisi di questi bambini. Bellissima iniziativa!

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