L’emozione di vivere l’alba a Malga Sass

Pubblicato il 24 Agosto 2017 da Silvia Conotter

Quando si dice “alba in malga” istintivamente viene in mente una situazione di fatica, freddo, stanchezza. Niente di più sbagliato (almeno, se non la si fa tutti i giorni). Ci sono stata con Samuel, ormai 13 anni, e temevo si sarebbe annoiato… e invece si è divertito moltissimo, imparando un sacco di cose nuove.

Siamo arrivati alla struttura nel pomeriggio: la strada è un po’ lunga, ma il luogo e il cibo meritano assolutamente. Se volete una nuova meta per le prossime gite, segnatevela senza dubbio: è aperta fino a fine settembre/ottobre (dipende da come va l’autunno a livello di temperature).

Il tempo di sistemare le cose, conoscere i nostri nuovi amici che avrebbero vissuto assieme a noi questa nuova esperienza e via! Con Elena e Thomas, accompagnatori di territorio, abbiamo scoperto un sacco di curiosità sulle piante, sui fiori della zona e sugli animali che lì vivono. Il programma prevedeva una passeggiata di un’oretta circa, con vista sulla Val di Fiemme, ma ci ha sorpreso un temporale e siamo dovuti tornare indietro. Ma l’entusiasmo è rimasto immutato, grazie agli accompagnatori che ci hanno sorpreso con mille storie e nuove invenzioni (Thomas ci ha spiegato tutti i trucchi per fare le fotografie con lo smartphone, nelle situazioni e luoghi più inconsueti… un vero mago di creatività!)

Ridendo e scherzando è arrivato il momento della cena, con ottimi antipasti, canederli o zuppa d’orzo, polenta e spezzatino ed un ottimo strudel. Bambini contenti e genitori pure! A fine pasto Mario, il gestore, si è fermato a raccontarci un po’ la sua storia e quella della malga: aneddoti, ricordi e curiosità che ci hanno accompagnato dolcemente all’ora di andare a dormire nelle nostre stanze, tra letti in legno e coperte calde per la notte.

E poi… driiiin! alle 5 il suono della sveglia, vestirsi in modalità automatica, andare a recuperare le mucche che nella notte a causa del temporale si erano allontanate dalla malga… insomma, un’avventura! Ma che gioia quando le abbiamo trovate! I bambini si sentivano dei perfetti pastori, affiancando Massimo nel suo lavoro. Siamo poi arrivati alla stalla, dove abbiamo provato a mungere, scoprendo di essere decisamente tagliati per questo lavoro (Samuel addirittura mungeva a due mani). Ecco arrivato quindi il momento tanto atteso della colazione: super! Torte fatta in casa con la ricotta e gli amaretti, oppure pere e noci; yogurt, pane fatto in casa con burro e marmellata, affettati vari, crepes…una goduria!

Ma non è finita: ancora un po’ di lezioni naturalistiche di Thomas, davvero eccezionale nel suo modo d’essere, e poi ci aspettava la casarada, cioè la produzione del formaggio e in questo caso della Tosela. Massimo ci ha spiegato passo a passo come si produce, facendocela assaggiare appena pronta…e che emozione portarsene a casa un pezzetto!

Insomma, non ci siamo fatti mancare niente, anzi! Ci siamo salutati con la promessa che ripeteremo di certo quest’esperienza, magari sempre in Val di Fiemme a Malga Sadole (altra struttura da visitare assolutamente!).  Ecco qui le nostre facce allegre… chi parlava di fatica, freddo e stanchezza!?! 😉