Il profumino di mucca oggi ce lo siamo portati orgogliosamente fino a casa, ma ci siamo portati anche un sacco di altre belle cose e tutto grazie a una zona che secondo noi non tutti conoscono bene e che invece ha un gran bel potenziale: la Valsugana e il Tesino. Bieno ci ha fatti un po’ arrabbiare inizialmente perché per trovare il neonato “Trodo delle fiabe” (ve lo diciamo ora per sempre: la parola “trodo” significa “sentiero” e qui viene usata moltissimo) ci siamo persi due volte, ma il mio scarso senso dell’orientamento in parte ne è colpevole. L’altra metà della colpa è dovuta al fatto che non ci sono cartelli per il trodo, per questo appena arrivati a Bieno, passato il bar girate subito sulla destra e arrivati alla chiesa tenete ancora la destra, parcheggiate al primo spiazzo libero e poi a meno di 400 metri sulla destra lo trovate: il trodo è lì che vi aspetta. 

Usciti dal trodo ci siamo resi conto che dopo aver fatto tanta strada per raggiungere Bieno valeva la pena di fare un altro piccolo giro in zona e allora via alla volta del Passo del Brocon. Superato Pieve Tesino, paese natale di Alcide Degasperi e sede dell’omonimo museo, siamo saliti in quota con la macchina, una delle enormi possibilità che noi trentini, vivendo in questo posto magico, abbiamo. 

Abbiamo deciso di seguire il consiglio dei gestori della malga e scesi fino all’impianto di risalita abbiamo percorso un bellissimo sentiero che si chiama “I mille voti del bosco”, un sentiero tematico in cui Oliver, una bambino che fa da guida sulle tabelle esplicative, spiega i segreti del bosco e svela anche la presenza, in zona, di altri “trodo” ovvero sentieri, dedicati per esempio ai fiori o alle malghe. I percorsi sono due: uno breve di circa 3,6 chilometri, ad anello e uno lungo quasi il doppio. Noi abbiamo fatto il primo, di circa un’ora e mezzo, e devo dire che è stato un pochino faticoso per i bimbi (sul finale c’è un notevole dislivello e io mi sento di sconsigliarlo con il passeggino) ma ha regalato a tutti dei bellissimi momenti educativi e divertenti. Abbiamo persino trovato fragoline di bosco extrasize che ci hanno addolcito la salita. Da fare! Anche il più lungo si può fare senza problemi, magari senza fretta, proprio come una gita giornaliera insieme a un bel pic nic.
Bieno, il passo del Brocon, il monte Agaro, le mucche e tutti quei bellissimi passaggi ci hanno incantato, così come ci avevano incantato, nei paraggi Castel Ivano e il ponte dell’Orco , a conferma del fatto che la Valsugana è tutto un mondo da scoprire!
Giocando a dama nel trodo con Cappuccetto, il lupo e…le mucche
Pubblicato il 4 Agosto 2015 da Manuela Zennaro


