All’eremo di San Gallo in Val di Non!

Lo sapevate che in Val di Non accanto a San Romedio c’è un altro santo, meno famoso, ma altrettanto amico dell’orso? Si tratta di San Gallo, monaco irlandese del VI secolo, che secondo la leggenda tolse una spina dalla zampa di un orso addomesticandolo, proprio come fece Romedio nei pressi di Sanzeno. Mentre l’eremo di San Romedio è famosissimo in tutt’Europa, quello di San Gallo a Cagnò è molto meno conosciuto, ci si arriva con una semplice passeggiata che abbiamo provato per voi!

Il sentiero che conduce all’eremo inizia nei pressi della “Terrazza dei Sapori” che trovate all’ingresso del Comune di Cagnò, sulla Via Nazionale proprio al bivio tra la Val di Non e la Val di Sole (circa 50 minuti in auto da Trento). Attarversate la statale e, affacciata sullo splendido balcone panoramico che dà sul Lago di Santa Giustina circondato dai meleti, troverete facilmente le indicazioni per l’eremo di San Gallo. La passeggiata è lunga circa un paio di km tra andata e ritorno, attenzione però! C’è un dislivello di circa 200 metri da affrontare quindi mettetelo in conto se avete bambini che non amano troppo camminare in salita. Il percorso non è fattibile in passeggino: si svolge per lo più su strada sterrata e con diverse scalinate. Oltre che per la gioia di raggiungere un posto così sconosciuto ed isolato, vi consigliamo questa gita anche per i bellissimi scorci che vi regala sul Lago di Santa Giustina, davvero incantevole!

Circondati dai meleti prima e dal bosco poi in circa mezz’ora/quaranta minuti di cammino scenderete fin quasi a toccare le acque del torrente Pescara che è un immissario del lago. In un passaggio aspero e romanticamente pittoresco troverete anche vari tavolini e panchine per fermarvi a scattare qualche foto o dissetarvi un po’. Arrivati alla zona detta “Laredi” ecco comparire gli affascinati ruderi dell’eremo di San Gallo. Questo piccolo romitaggio fu fondato dai discepoli dei monaci irlandesi che erano al seguito del Santo tra il Vi e il VII secolo d.C. Purtroppo di esso rimane ben poco dato che fu abbandonato a partire dal 1766 ma la grotta in cui sorge dona a tutto l’insieme una bella atmosfera misteriosa che certamente piacerà ai piccoli esploratori!

Mettetevi ora di buona lena perchè la risalita a Cagnò sarà piuttosto ripida (calcolate un’altra mezz’ora, tra quarti d’ora, dipende dal passo)! Per non scoraggiarvi vi promettiamo che al vostro arrivo, presso la “Terrazza dei Sapori” che oggi è un piacevole agriturismo, potrete sorseggiare una buona bevanda dissetante, gustare una golosa fetta di strudel della Val di Non e i più piccini potranno anche conoscere gli amici animali da cortile nella piccola area faunistica ricavata nel retro del locale.

Per maggiori informazioni: Azienda per il Turismo Val di Non tel. 0463 830133 info@visitvaldinon.it