Avventura al Santuario di S.Romedio

Se avete voglia di fare una passeggiata davvero unica, non potete perdervi – soprattutto nel periodo primaverile o autunnale – il sentiero scavato nella roccia che porta da Sanzeno (precisamente dal Museo Retico) al Santuario di San Romedio. Si tratta di una bella escursione di un’ora circa, pianeggiante ed adatta a tutti. E alla meta vi aspetta un luogo davvero magico.

Anche se molti blog e siti internet indicano il percorso adatto ai passeggini da trekking, noi vi consigliamo la fascia portabebé per i piccolini o altrimenti fate venire i bambini a piedi: è un itinerario talmente suggestivo e semplice che cammineranno volentieri. L’altezza scarsa di certi passaggi ed il fondo della strada, a tratti disconnessa, infatti lo rendono non sempre agevole per le quattro ruote.

Si parte dal parcheggio di fronte al museo, sulla strada che porta in Alta Val di Non. Quella che parte come una classica scampagnata si trasforma quasi immediatamente in una meravigliosa avventura in mezzo alle rocce: gran parte dell’escursione si svolge infatti all’interno di un grande canyon scavato nei secoli dalla forza dell’acqua.

Dopo circa 50 minuti si scende sulla strada asfaltata (si può in effetti arrivare fin qui anche in macchina, ma molto meglio a piedi) e con un ultima salita di 5-10 minuti si arriva alla meta. Il santuario è davvero bellissimo.

La leggenda narra che, nel quarto secolo dopo Cristo, San Romedio decise di andare da San Vigilio, vescovo di Trento, per avere l’ultima benedizione visto che sentiva che la sua morte si stava avvicinando. Trovando il suo cavallo sbranato da un orso, imbrigliò l’animale e arrivò in città sulla sua groppa. Da allora l’orso è il simbolo di questo luogo e infatti dagli anni Cinquanta sotto il santuario c’è una porzione di bosco recintata dove viene ospitato un orso proveniente da condizioni di cattività. Adesso c’è Bruno, esemplare abruzzese, che però – devo essere onesta – ci fa comunque pena veder gironzolare tra le sbarre chiamato a gran voce dai tanti visitatori che affollano questo posto soprattutto in estate e nei weekend.

Tanti comunque gli scorci unici e le particolarità di questo posto. Dalla cappella con i resti delle ossa di San Romedio, alla scalinata con i doni votivi, i bavaglini con i nomi e le foto dei bambini, al terrazzino (con protezioni) che si trova in cima ai 131 scalini e che offre la vista su un dirupo di ben 98 metri.

Informazioni utili:

  • il santuario (0463.536198) è aperto tutto l’anno, da ottobre ad aprile: ore 9 -17.30; da maggio a giugno, e mese di settembre: ore 9 -18; a luglio ad agosto: ore 8.30 —19
  • l’ingresso è gratuito
  • per chi ha problemi di deambulazione ed è provvisto del contrassegno per handicap l’accesso è possibile con l’auto fino al santuario. La presenza di gradini non permette però l’accesso al luogo di culto
  • nei pressi del santuario ci sono bagni pubblici, panche con tavoli, fontanella con acqua potabile e un bar abbastanza fornito
  • a due chilometri dal santuario trovate l’agritur Agostini, anche maneggio, dove poter andare per pranzo o per una merenda
  • i cani non possono entrare

 

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