Il Trentino dei Bambini

In gita in funivia sul Monte di Mezzocorona

Piccoli o grandi non conta: la funivia ha sempre il suo perché. E allora perché non avventurarsi sul Monte di Mezzocorona in una splendida giornata di sole primaverile? Ci ero stata tanti anni fa. Una sera, a mangiare il “tortel di patate”. Ma non avevo davvero idea di come fosse di giorno. E quando ho scoperto che domenica lassù si erano avventurati  anche la Manu con Patrick e il piccolo Timothy, io, Salvatore e Samuel avevamo un valido motivo in più per andarci. Dimenticavo! Abbiamo portato anche la super nonna, che in 74 anni di vita sulla funivia non era mai salita.

La stazione a valle si trova proprio nel paese di Mezzocorona. (QUI gli orari e QUI i prezzi) e la funivia è davvero una sorpresa: piccola, 7 passeggeri al massimo, di un bel colore giallo e verde che sembra quasi un giocattolo. Mentre si sale il panorama è mozzafiato: tutta la Valle dell’Adige in un sol colpo. Bellissima. Arrivati lassù si respira un’altra aria. Pochissime case e zero macchine.  Il luogo ideale se non si ha una meta precisa o un’idea programmata su come trascorrere la giornata: Manuela, Patrick e Timmy  in mattinata avevano optato per un pic nic dopo una bella passeggiata. Un percorso breve che non ha bisogno di attrezzatura particolare: mezz’ora per raggiungere il Bait dei Manzi con tanto di burrone con l’eco che ha risvegliato l’interesse di Timothy per capire come come funzionasse. Un po’ di salita, qualche sbuffo, ma la meta ha ripagato lo sforzo: una malga con delle belle tavole al coperto dove poter mangiare, una fontana e una casetta usata dai cacciatori o dai boscaioli.

Noi invece, che siamo arrivati per ora di pranzo. Volevamo provare il tortel al ristorante “Ai Spiazzi”. Con una bella pergola all’aperto e un ambiente interno caratteristico, per 14 euro a persona abbiamo mangiato tortelli a volontà, affettati, formaggi, cappuccio, fagioli e carne salada…e che super dolci uscivano dalla cucina! Dopo pranzo io e Samuel abbiamo lasciato papà e nonna a riposare sul prato e siamo andati ad esplorare i dintorni. Diverse le possibilità: oltre al  Bait dei Manzi c’è un percorso più impegnativo di circa 5 chilometri che arriva fino a Malga Kraun. Lì si può ammirare anche il percorse di sculture “La magia del bosco”. Noi abbiamo scelto invece il “sentiero didattico forestale” con indicati i nomi delle piante e le tradizioni del luogo. Un giro ad anello di una mezz’ora che finisce con un piacevole incontro: un gruppo di capre, con capretti e caproni. E che panorama da lassù! Samuel che sta studiando la geografia del Trentino era tutto fiero di aver individuato anche il torrente Noce. Vicino al ristorante tanti prati verdi dove divertirsi in libertà, con un bel parco giochi. Tanto verde, tanta aria pura, tanta natura. Proprio quei posti che piacciono a noi.

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