Ciclabile della Valle dell’Adige

Gli 80 chilometri di percorso ciclopedonale che attraversano il Trentino da nord a sud, collegando la Provincia di Bolzano con quella di Verona, si snodano quasi interamente lungo gli argini del fiume Adige dando vita ad un percorso suggestivo e variegato.

La pista ciclabile della “Valle dell’Adige” ha inizio all’altezza di Roveré della Luna e costeggia poi i comuni di S. Michele all’Adige (6 km), Lavis (18 km), Trento (24 km), Nomi (km 48), Rovereto (km 54), Mori (km 59), Ala (km 76) e Avio (km 79). Tutte città o borghi che meritano una visita. Il dislivello complessivo non supera i 100 metri (direzione consigliata sud-nord), per cui è particolarmente adatto alle famiglie con bambini in qualunque tratto la si decida di percorrere. Diverse le aree attrezzate di sosta durante il percorso.
Il primo tratto è immerso in un paesaggio di frutteti e vigneti (noi abbiamo provato per voi il tratto San Michele – Faedo, leggete qui). All’altezza di S. Michele all’Adige si innesta il tracciato ciclopedonale di 7 chilometri che porta a Mezzolombardo e a Mezzocorona, mentre a Lavis si risale per un tratto il torrente Avisio: sotto la passerella che lo attraversa vi aspetta una spiaggia in sabbia su cui i bambini potranno giocare, mettere i piedi in ammollo e godere della bellezza luogo.

La ciclabile continua nel verde in direzione Trento: costeggiando la città percorrerete l’argine alberato, caratterizzato dalla Chiesa di Sant’Apollinare e più avanti scorgerete il Muse, il Museo delle Scienze di Renzo Piano, circondato da un bel parco con giochi vari. Proseguendo verso sud, dopo un chilometro, sosta d’obbligo al Bicigrill, con il suo spazio verde e una cucina casalinga. Stop anche nei pressi del piccolo aeroporto di Mattarello, dove potrete ammirare aerei ed elicotteri in fase di decollo e atterraggio. Il percorso continua pianeggiante, impossibile non ammirare sulla sinistra l’imponente Castel Beseno. A Nomi troverete un altro “Bicigrill”, mentre alle porte di Rovereto approderete a Borgo Sacco, un tempo importante punto di attracco per le zattere che trasportavano legname e mercanzie lungo il fiume. Risalendo gli argini del Leno, affluente dell’Adige, ci si avvicina al centro storico fino ad arrivare alle mura del Castello di Rovereto. A Mori, troverete invece la deviazione che in 13 chilometri di leggera salita prima (100 metri di dislivello) e di discesa poi (250 metri di dislivello tra Nago e Torbole) permette di arrivare al Lago di Garda fino al bel centro di Riva. Proseguendo direttamente verso sud si attraversano i vigneti della bassa Vallagarina, costeggiando Ala ed Avio. Gli ultimi 5 chilometri, tutti sugli argini, portano al paese di Borghetto e quindi all’inizio della Provincia di Verona.

Info: 0461.216000

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