Covelo e il bosco delle fate da scoprire

Se non ne avete mai sentito parlare non preoccupatevi: Covelo, frazione di Cimone, con la sua vista sulle tre cime del monte Bondone, non è certo un luogo turistico o una location famosa, ma in questo sta la sua forza. Scoprire posti nuovi, incontaminati e leggeri come leggera è l’aria che lì si respira ci piace sempre! Danila, che gestisce con orgoglio e fatica la sua azienda agricola biologica e familiare, che già altre volte abbiamo visitato per voi (leggete QUI) e dal nome evocativo (“Profumi di campagna”), ci ha mostrato dei tesori nascosti di un luogo a due passi dalla città.

A spasso con i lama Velia e Mulan e le adorate pecore di Danila, due bianche e una nera un po’ birichina, abbiamo fatto una bellissima passeggiata attraversando i boschi e i campi che circondano l’azienda e che sono spesso protagonisti degli eventi e delle attività organizzate per le famiglie.

Dopo una rapida (ma solo per i nostri tempi stretti 😉 ) visita all’azienda che subito ci proietta nella filosofia che muove ogni cosa in questo piccolo angolo di natura, e dopo aver fatto conoscenza con i conigli, i gerbilli, le galline domestiche, le capre e le…carpe, ci siamo avventurati lungo un sentiero che porta al Mulino dei Frizzi, nell’omonima frazione Frizzi.

Stretto e sterrato, incredibilmente azzeccato per i lama che si fermano a brucare qualsiasi cosa verde troviamo per la strada, questa via inusuale ci conduce nel verde tra Covelo e Frizzi e ci fa scoprire le rocce calcaree da cui continua a traspirare acqua creando divertenti e sottilissime cascatelle (super in estate! ). Scopriamo anche  la storia delle fontanelle in cui si lavavano i panni degli appestati, la spiaggia che Danila ha rinominato “i Caraibi del Bondone” e dove di solito quando il tempo è più umido, si gode della vista e della frescura di una meravigliosa cascata.  E ancora i mulini, ben due: uno  che è ancora un rudere, proprio accanto al torrente Arione, che attraversa la zona e passa ad Aldeno, e uno, meraviglioso, appena restaurato e curatissimo dal proprietario, che è anche visitabile su richiesta, il Mulino dei Frizzi. Tutt’intorno i campi che con cura sono stati disboscati e resi vivibili.

Piano piano, passando anche per un pezzettino di strada statale, arriviamo alla zona del “bosco delle fate”: un luogo incantato, tutto in divenire, dove, qua e là si notano le tracce di particolari presenze. Piccole casette di corteccia decorate, con il tetto di pigne e le porticine dipinte oppure tante piccole campanelline di argilla che penzolano e fanno musica dai rami degli alberi. Qualche arbusto è stato anche decorato con delle targhette di ceramica che ne riporta il nome: betulle, acacie e faggi.

Un’altalena che si usa a cavalcioni pende da un faggio e poco distante una panchina “firmata” Profumi di campagna troneggia sul sentiero e invita alla sosta. Il bosco delle fate è una bella novità dell’azienda ed è poco sotto, percorsa una stradina in discesa. Ancora c’è da fare, ci avvisa Danila, che però per martedì 25 aprile ha già organizzato un evento speciale: una passeggiata con laboratorio in cui, una volta arrivati in questo punto, in cui una serie di acacie forma un cerchio magico, si creeranno delle bombe di semi, da lanciare nel bosco per far crescere magiche piantine. QUI tutte le info e come prenotare.

Saranno i racconti di Danila che ci accompagna insieme ai figli nella passeggiata, sarà la vegan-merenda che ci offre, sarà la magia di un luogo poco noto, ma con tanto da dare, saranno gli animali (ormai nostri amici) o sarà l’entusiasmo di una bellissima giornata di sole…in ogni caso questo posto è da visitare e la passeggiata da fare.

Date anche un occhio alle coltivazioni dell’azienda, attraversate il ponticciolo sulla cascatella che attraversa la proprietà, scoprite gli  hotel per insetti, le piante di kamut, quelle di farro, le officinali, la cipolla invernale e l’orto sinergico. Sfregate con le mani le foglie della pianta S. Pietro e con lo sguardo fatevi catturare dal lato B delle tre cime del Bondone: uno spettacolo! 

Per arrivare all’azienda dovete raggiungere Cimone da Aldeno e portarvi a Covelo, proprio sotto il vecchio campanile: lì vi aspetterà Danila. Una raccomandazione: prenotate sempre la visita, la merenda, i laboratori (bellissimi quelli con la lana e con l’argilla) perchè questa è un’azienda viva e iperattiva e tutta la famiglia è impegnata nei campi, con gli animali o in altre faccende quindi ci vuole un po’ di giusto preavviso perchè tutto sia pronto!

Seguite Profumi di Campagna su Facebook QUI. Info e prenotazioni al 329 720 6393. 

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