Cosa succede se a un bambino piccolo (18 – 30 mesi) si propongono tanti giocattoli? Incredibile ma vero: giocherà meno di quanto ci si possa aspettare. Da questo spunto, che in realtà è uno studio pubblicato sulla rivista Infant Behavior and Development, parte la riflessione di Kidsonthetree rispetto alla quantità di giochi da dare a un bambino piccolo.

Se con 16 giocattoli a disposizione, i bimbi (che facevano da “campione” allo studio)  giocavano con ogni singolo giocattolo per un tempo inferiore rispetto a quando ne avevano a disposizione solo 4 c’è da chiederesi: LESS IS MORE anche in fatto di educazione? Kidsonthetree è d’accordo sul sì. 

Stefano Scarparo Alves, fondatore del marchio (e autore del blog di Kidsonthetree che potete consultare QUI) commenta, rispetto alla riflessione della sua azienda: “Certo qualcuno di voi potrebbe pensare che questa frase, scritta da uno che come me vende giocattoli, è un controsenso. Volendo usare un comune modo di dire, ‘come darsi la zappa sui piedi’! Nella realtà invece sono pienamente convinto e d’accordo con le conclusioni di questo studio. Come genitore cerco di offrire alle mie figlie gli stimoli, a mio avviso, più giusti in base alla loro età e alle loro inclinazioni e preferenze. Mi piace incoraggiare la loro curiosità e fantasia leggendo loro quotidianamente un libro. Almeno parte di un bel libro se Morfeo decide di venirmi a trovare presto alla sera! Cerco di selezionare e proporre loro dei giocattoli che stimolino la loro creatività. Di proposito cerco di limitare il numero di oggetti/giochi/materiali/stimoli . L’intento è sempre quello di “obbligare” le mie bambine a inventare, creare nuove storie, nuovi giochi.”

L’interazione, lo stimolo alla concentrazione, alla fantasia e alla creatività sono amplificati dalla scarsità, questo è il punto su cui si concentra Kidsonthetree. I bambini sono portati così ad usare la loro naturale propensione ad immergersi in un mondo fantastico per inventare nuovi modi di gioco, nuovi modi di divertirsi.

Continua Scarparo Alves: “Nella scelta dei giocattoli preferisco quelli che offrono un gioco più libero e destrutturato. Lascio ai bambini stessi il compito di pensare e inventare i modi per utilizzare l’oggetto che hanno tra le mani. Modalità di gran lunga più divertenti e coinvolgenti di quanto non possa fare un gioco costretto da regole prefissate. La fantasia genera divertimento a patto che il gioco stesso non offra una sua indicazione d’uso. Penso che noi genitori abbiamo un compito molto importante nella scelta dei giocattoli perché ciò che proponiamo ai nostri figli costituisce il materiale che favorisce lo sviluppo delle loro competenze e abilità.”

Cosa crediamo noi leggendo il pensiero di Kidsonthetree? Che l’etica non deve mai abbandonare chi sul settore giocattoli ed educazione ha basato i suoi affari: seminare in modo corretto con i giusti prodotti e le proposte adeguate in base a un concetto ben definito non può che essere positivo sia per i piccoli destinatari, sia per le famiglie che in questo modo sono sicuri di ciò che andranno ad acquistare per i loro figli

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