Ci siamo quasi: da giovedì 31 ottobre al 2 novembre 2019 verrà inaugurata“La Via di Casa”, la prima casa maternità in Trentino che nasce dal desiderio di un gruppo di donne di dare voce ai bisogni alla comunità femminile e di farlo in un luogo fisico: una grande casa di una piccola frazione di Civezzano: Garzano, ad una ventina di minuti di macchina da Trento. Una casa di donne per le donne, con un’ampia e importante parte dedicata al volontariato da parte di donne e mamme che vogliono aiutare altre donne nell’affrontare l’esperienza maternità e genitorialità. Banalmente, ci spiegano, anche nel caso della basica necessità di qualcuno che badi al bimbo, mentre la mamma si fa una lunga doccia calda o una dormita. E questo approccio dà il senso primario di questo luogo che deve essere sentito come “casa propria”. 

L’unione fra l’elemento femminile e la casa “dalle mura forti e candidamente bianche, come un abbraccio” rende speciale questo progetto che è molto concreto e coinvolge principalmente un team di ostetriche e di professioniste del settore. Infatti i luoghi del parto per le donne con gravidanza fisiologica sono: l’ospedale, il domicilio e, appunto, la casa maternità. A differenza di quanto da tempo succede in alcuni paesi nordici (esempio: Olanda, Danimarca e Germania) in Trentino fino ad oggi non ci sono mai state delle case maternità e una puerpera poteva scegliere solo tra l’ospedale o casa propria. Con l’arrivo di questa struttura si avrà finalmente una valida alternativa con un’assistenza sanitaria alla nascita sicura e personalizzata, diffondendo in questo modo la cultura delle scelte libere e consapevoli e favorendo la demedicalizzazione della nascita e dei processi di vita della persona.

Ma oltre al momento del parto questa prima casa maternità trentina si prende cura anche di altre importanti tematiche. Rappresenta infatti uno spazio che vuole dare il gisuto peso anche alla salute globale dell’individuo e alla formazione di una coscienza e di una cultura legata alla libertà e alla consapevolezza. La Via di Casa ha dunque come obiettivo quello di diventare un punto di incontro e confronto fra uomini e donne, operatori e formatori. Ecco quindi di seguito le altre due macro aree che, oltre a quella definita come MATERNITÀ, compongono gli obiettivi del centro: FEMMINILITÀ e SALUTE GLOBALE / FORMAZIONE. 

Per quanto riguarda il tema della “femminilità” l’idea è quella di approfondire tematiche legate alle fasi evolutive della donna, incoraggiare le donne ad esplorare e vivere le molteplici sfaccettature della femminilità, garantire l’assistenza al menarca, essere un luogo di promozione di incontri e corsi.

Per la salute globale l’idea è invece di promuovere percorsi creativi (dal lavoro corporeo alla manipolazione artistica ed alla pittura), proporre percorsi di consapevolezza di sé e dell’Altro rivolti sia al maschile che al femminile; organizzare ed ospitare formazioni e corsi di aggiornamento inerenti la salute dell’individuo in tutte le sue declinazioni, offrire la consultazione, il prestito e la vendita, di testi inerenti la maternità consapevole e la salute; proporre laboratori di arti e mestieri con particolare interesse verso le arti tradizionali dimenticate e quelle tribali; offrire spazi di confronto alla pari per (neo)mamme, (neo)papà ed incontri per famiglie in via di separazione; celebrare la femminilità attraverso cerchi di donne; celebrare le donne/madri attraverso riti di chiusura, anche in percorsi di elaborazione del lutto (perdite perinatali, interruzioni volontarie di gravidanza, eventi traumatici nel percorso maternità e nascita).

Un punto importante che affianca il volontariato è sicuramente l’equipe che sta alla base di questo progetto: un gruppo di ostetriche formate in salutofisiologia e continuità assistenziale con esperienza in assistenza a parti domiciliari, che segue le gravidanze mediante visite concordate diurne presso la Casa e garantisce assistenza continua a partire dalle ultime settimane di gravidanza. Il team inoltre collabora con professionisti specialisti (ginecologi, pediatri) che intervengono al bisogno per consulenze specifiche e con altri professionisti della salute che abitano e collaborano con la casa maternità (terapista craniosacrale, osteopata, nutrizionista ed altri) o con associazioni.

La Vie di Casa è stata inaugurata a fine ottobre 2019.